WALL STREET TIRA APPENA APPENA IL FRENO

17 Settembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

La seduta di borsa di Wall Street si e’ chiusa con gli indici in leggero calo. I listini hanno cosi’ preso una pausa dopo la corsa delgi ultimi giorni che ne aveva permesso l’avanzamento in aree ancora inesplorate quest’anno. Il Dow Jones ha perso lo 0.08% a 9783, l’S&P500 lo 0.31% a 1065, il Nasdaq ha ceduto lo 0.30% a 2126.

Anthony Conroy, trader di BNY ConverfEx, ritiene che le aspettative di molti operatori per un ritracciamento potrebbero ora materializzarsi. Ma non crede in un significativo calo dei listini dagli attuali livelli: “Il mercato si e’ mosso cosi’ bene ultimamente che e’ quasi impossibile credere in un pull-back. Ogni volta che accenna a scendere ecco che subito qualcuno entra”.

Secondo Ed Yardeni, strategist di Yardeni Research, i bassi rendimenti sugli altri investimenti hanno aiutato l’azionario a raggiungere gli attuali livelli. I Titoli di Stato a 90 giorni offrivano recentemente uno yield dello 0.104%, quelli a un mese solo lo 0.015%, un effetto diretto della politica monetaria adottata dalla Fed.

Sebbene i dati macro diffusi negli ultimi giorni siano stati nel complesso favorevoli, quelli dell’ultima sessione sono risultati contrastati, sollevando qualche perplessita’ sulla velocita’ di ripresa dell’economia. Nell’ultima settimana il numero di persone che ha presentato richiesta di sussidio di disoccupazione e’ diminuito di 12 mila unita’, mentre i nuovi cantieri edili sono saliti sui massimi di nove mesi in agosto, ma in misura inferiore rispetto al mese precedente. Meglio il Philadelphia Fed che ha confermato la ripresa dell’attivita’ manifatturiera, cresciuta del 14.1% nel mese in corso, superando le attese e in netto rialzo dal 4.2 di agosto.

A livello societario, forti acquisti su AMR, parent company di American Airlines, grazie alla nuova infusione di capitali per $2.9 miliardi ed ai finanziamenti sull’acquisto di nuovi velivoli. In rosso il corriere internazionale FedEx, danneggiato dal calo del 53% dei profitti. Giu’ anche Oracle, dopo aver comunicato un calo degli utili e delle concessioni di licenze. Per tutti i dettagli sui titoli aggressivi in fase di continuazione del rialzo e difensivi in caso di volatilita’ e calo degli indici, accedi alla sezione INSIDER. Se non sei abbonato, fallo ora: costa meno di 1 euro al giorno, provalo.

Tra i componenti del Dow Jones, i migliori rialzi sono stati realizzati da Bank of America, Caterpillar e Coca-Cola. A riportare le maggiori perdite tra le blue chip sono state Alcoa, American Express, Travelers e Verizon.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico sostanzialmente piatto il greggio. I futures con consegna ottobre hanno ceduto $0.04 a $72.47 al barile. Sul valutario, l’euro continua a guadagnare terreno nei confronti del dollaro a quota $1.4739. In ribasso l’oro, con i futures con scadenza dicembre giu’ -$6.70 a $1.013.50. In progresso infine i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.3980% dal 3.4710% di mercoledi’.