Wall Street tenta il riscatto

7 Gennaio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Wall Street tenta il riscatto in apertura invertendo rotta rispetto all’andamento dei futures, ma si tratta di lievissimi rialzi. Gli operatori digeriscono il rapporto del lavoro governativo relativo al mese di dicembre: creati meno posti di lavoro del previsto (103 mila contro gli stimati 150 mila) ma disoccupazione ai minimi del maggio 2009(al 9,4% dal 9,8% di novembre).

C’e’ comunque un altro tema che non lascia indirrerenti trader e strategist: il debito sovrano. Oggi a essere sotto i riflettori c’e’ anche quello americano, dopo la lettera del segretario al Tesoro Usa al nuovo Congresso. Geithner ha chiesto di alzare il tetto massimo sul debito pubblico. Se tale limite venisse superato, ha spiegato, il paese rischierebbe infatti il default.

Non si spegne la tensione sulla questione debiti europei. Cio’ e’ dimostrato dall’aumento degli spread tra i rendimenti Bund e quello degli altri titoli di stato ( quello tra Italia Germania arriva a salire oltre quota 190). Stando ai dati sui credit default swaps nell’ultimo trimestre 2010 i PIGS sono risultati piu’ rischiosi dell’Iraq. In Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna costa di piu’ assicurarsi contro il loro eventuale fallimento.

Anche in Europa le borse tentano di risollevarsi dopo essere scivolate in concomitanza con la pubblicazione del rapporto del lavoro Usa. Si segnala il dato sul Pil del terzo trimestre dell’Eurozona: +0,3% sui tre mesi prima e +1,9% sullo stesso periodo 2009. Eurostat aveva previsto un +0,4% in tre mesi. A soffrire di piu’ sono le banche. Il comparto sconta in generale la proposta dell’Unione europea che vuole che, più che il contribuente – com’è stato finora, siano i possessori dei bond ad accollarsi il rischio di eventuali fallimenti delle banche emittenti.

Sugli altri mercati i futures sul petrolio con consegna febbraio salgono dello 0,75% a $89,03. Il derivato con scadenza febbraio dell’oro segna -0,43% a $1.365.80. Sul fronte valutario l’euro e’ in contrazione dello 0,13% a quota $1,2987. Quanto ai Treasury, il rendimento del decennale si trova al 3,40% dal 3,4190% di ieri.