WALL STREET: SUN MICRO SPAURACCHIO DELLE BORSE

30 Agosto 2001, di Redazione Wall Street Italia

Con il livello degli indici americani finiti sotto la soglia psicologica, il termometro di Wall Street lancia l’allarme e preoccupa gli investitori.

Il Dow, sceso sotto i 10.000 punti, conta 24 titoli in calo tra le sue 30 blue chip, mentre il Nasdaq si colloca sotto i 1.800 punti. Entrambi gli indici non si trovavano a tali livelli dallo scorso aprile.

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Ma non finisce qui. Per il Dow e il Nasdaq sembra esserci ancora un po’ di strada da percorrere in discesa prima di toccare il minimo dell’anno, con flessioni rispettivamente di 800 e 172 punti.
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“Gli indici continuano a chiudere le sedute intorno ai minimi registrati in primavera, ma mentre questo trend ribassista potrebbe risolversi in un rally nel breve termine, noi ci aspettiamo ancora un test dei livelli a quota 1.103 punti per l’S&P e a 1.639 per il Nasdaq, raggiunti lo scorso aprile, durante il debole periodo stagionale di settembre e ottobre”, e’ quanto si legge in un nota dell’S&P Investment Policy Committee, il comitato di politica di investimento dell’S&P.

“Gli investitori non hanno alcuna ragione per comprare, ma ne hanno per lasciare la citta’ e andarsene in vacanza – ha dichiarato Edgar Peters, chief investment officer di PanAgora Asset Management – stiamo riprovando i livelli di aprile”, e’ stata la sua secca conclusione.

Ad affondare il mercato hanno contribuito le prospettive negative disegnate da Sun Microsystems (SUNW – Nasdaq), i 1.000 licenziamenti annunciati da Corning (GLW – Nyse) e i contrastanti dati giunti dal fronte economico.

Sun Micro, che perde oltre il 18%, ha comunicato di non aspettarsi di raggiungere il break even nel suo primo trimestre fiscale, il terzo solare, mentre Goldman Sachs ha ribassato le stime su molte societa’ del settore software.
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“La portata dell’annuncio di Sun e’ stata superiore al previsto”, ha dichiarato Christian Koch, analista di Trusco Capital Management, aggiiungendo che questo fara’ collassare il mercato.

Sulla lista nera di Goldman Sachs sono finite, oltre a SunMicro, altri gruppi che producono infrastrutture per software.

Thomas Berquist, analista della banca d’affari americana, ha tagliato infatti le stime su Mercury Interactive (MERQ – Nasdaq), Veritas Software (VRTS – NAsdaq) e Rational Software (RATL – Nasdaq) sostenendo che il rallentamento nell’economia continua a pesare su queste attivita’ come si e’ gia’ visto in altri settori software.

Preoccupa Altera (ALTR – Nasdaq), gruppo che produce microchip, la quale, ribadendo di attendersi un calo del 15-20% nel fatturato del terzo trimestre, conferma le cattive acque nelle quali naviga il settore trenclogico.

Difficolta’ anche per la societa’ di servizi finanziari Charles Schwab (SCH – Nyse), costretta, come Corning, ad annunciare ulteriori misure di ristrutturazione nel tentativo di ridurre le spese operative.

Le misure adottate dal gruppo includono la riduzione del personale per un totale compreso tra le 2.000 e le 2.400 unita’, pari al 9%-11% di uno staff che conta complessivamente 22.300 dipendenti.

Sul fronte congiunturale, il reddito personale negli Stati Uniti e’ aumentato dello 0,5% nel mese di luglio; il dato sulle spese personali e’ cresciuto dello 0,1%.

Un sondaggio condotto dal canale televisivo CNBC insieme all’agenzia di stampa Dow Jones mostra che gli economisti intervistati si attendevano un rialzo del reddito dello 0,3%, e delle spese personali dello 0,1%.

In luglio, inoltre, il tasso di risparmio e’ salito al 2,5% il livello piu’ alto dal luglio 1999.
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Inoltre, il numero dei nuovi sussidi di disoccupazione e’ sceso la scorsa settimana di 1.000 unita’ a 399.000, contro le previsioni in rialzo degli analisti.

Il dipartimento al lavoro ha pero’ rivisto i dati della settimana precedente in aumento di 7.000 unita’ a 400.000.

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