WALL STREET STENTA CON NUCLEARE, POI VA SU

9 Ottobre 2006, di Redazione Wall Street Italia

Gli indici americani sono riusciti a chiudere la seduta in rialzo nonostante il nervosismo iniziale legato alle notizie giunte dalla Corea del Nord e al progresso del petrolio. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0.06% a 11857, l’S&P500 lo 0.08% a 1350, infine il Nasdaq e’ avanzato dello 0.51% a 2311.

La notizia dell’esperimento nucleare condotto dalla Corea del Nord ha spinto lo yen ai minimi di otto mesi rispetto al dollaro, risollevando oro e petrolio. I futures con scadenza dicembre sul metallo prezioso hanno archiviato la sessione in progresso di $6.00 a $582.80 all’oncia. Quelli sull’oro nero con scadenza novembre sono arrivati a toccare un massimo intraday di $61.30 al barile, per poi ritracciare e chiudere in rialzo di 20 centesimi a $59.96 a causa della mancata conferma di un taglio alla produzione giornaliera da parte dell’OPEC.

Il volume delle contrattazioni e’ stato piuttosto leggero per via della ricorrenza del Columbus Day, il mercato obbligazionario e’ rimasto chiuso e le operazioni di trading riprenderanno regolarmente martedi’.

La giornata non presentava alcuni aggiornamenti economici di rilievo. In settimana, pero’, e’ attesa una serie di appuntamenti di singolare importanza: le scorte di magazzino, il Beige Book della Fed, la fiducia dei consumatori da un lato, gli utili di Alcoa, Pepsico, General Electric, Monsanto e Mattel dall’altro, che potrebbero offrire maggiori segnali sullo stato di salute dell’economia, in vista della stagione delle festivita’.

Ad offrire supporto ai listini sono state anche le dichiarazioni del presidente della Fed di San Francisco, Janet Yellen, secondo cui le pressioni inflazionistiche tenderanno ad affievolirsi sulla scia del raffreddamento dei prezzi energetici.

Sul fronte societario, ad occupare la scena sono state principalmente le notizie di fusioni ed acquisizioni. PNC Financial Services ha annunciato di aver raggiunto un accordo per la rilevazione di Mercantile Bankshares ([[MRBK]]) per un corrispettivo di $6 miliardi, o $47.24 per azione, da pagarsi in cash e titoli. La societa’ ha affermato che l’operazione dara’ una spinta agli utili a partire dal 2008. Le azioni di Mercantile sono cresciute del 21%.

Citigroup ([[C]]) potrebbe essere interessata all’acquisto di piccole benche in Taiwan, Turchia, America Centrale, Europa Occidentale e Cina, nel tentativo di accrescere le operazioni e i risultati al di fuori degli States.

La conglomerata industriale Danaher ([[DHR]]) ha raggiunto un accordo per l’acquisto dell’australiana Vision Systems (apparecchiature mediche) per un controvalore di $520 milioni

Chevron ([[CVX]]) ha annunciato che intendera’ investire $6 miliardi sulla costa del Borneo per lo sviluppo di impianti per le operazioni di gas naturale. Nel comparto hi-tech, commenti positivi sono stati espressi su Google ([[GOOG]]), che potrebbe presto rendere ufficiale l’acquisto di YouTube per $1.6 miliardi, e Apple Computer ([[AAPL]]).

In forte rialzo Cablevision Systems ([[CVC]] +10%) sulla scia della notizia secondo cui la famiglia Dolan, cui attualmente fa capo circa il 71% dei diritti di voto nel capitale della tv via cavo, ha deciso di proporre un’ offerta da $7,9 miliardi ($27 per azione) finalizzata ad acquisire la totalità delle azioni del gruppo.

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Sugli altri mercati, sul valutario, stabile l’euro rispetto al dollaro. Nel tardo pomeriggio di lunedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di $1.2598.