WALL STREET SPOSTA IL FOCUS SU UTILI ED ECONOMIA

9 Aprile 2003, di Redazione Wall Street Italia

Mentre le televisioni di tutto il mondo mostrano una folla di iracheni esultante dopo la liberazione di Baghdad , Wall Street continua a rivelare un andamento cauto.

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Bassi i volumi di scambio, con gli operatori incollati alla TV, attenti a seguire le evoluzioni in Iraq .

Alcuni analisti intervistati dal canale televisivo CNBC attribuiscono la performance degli indici al fatto che la notizia della vittoria delle truppe alleate sarebbe stata gia’ scontata dagli investitori.

Ma i combattimenti, come ha precisato la Casa Bianca, non sono finiti. Inoltre Tom Ridge, il capo della sicurezza nazionale USA, ha dichiarato che, nonostante il regime di Saddam Hussein sia crollato, non e’ arrivato ancora il momento di abbassare lo stato di allerta negli Stati Uniti . Il rischio di attacchi terroristici nel Paese rimane ancora alto.

I COMMENTI DEGLI ANALISTI SUL COMPORTAMENTO DEGLI INVESTITORI

I problemi rimangono, sia a livello economico che societario. Gli investitori sono alle prese con gli utili che saranno comunicati nell’arco di questi giorni e che, come ha previsto Thomson Financial, non saranno affatto di buon auspicio. Per ogni societa’ che ha alzato le stime sui risultati del primo trimestre, infatti, ce ne sono tre che le hanno riviste al ribasso .

“Gli investitori hanno iniziato gia’ a spostare le loro attenzioni sull’economia e sugli utili”, ha dichiarato David Memmott di Morgan Stanley . “E’ arrivato il momento, ora che la guerra sta terminando, di tornare alla realta’ dei risultati societari. Le preoccupazioni sullo stato congiunturale, inoltre, rimangono.”

In particolare Edward Kerschner, investment strategist di UBS Warburg, ha dichiarato ai clienti che gli utili delle societa’ quotate all’S&P 500, relativi al primo trimestre del 2003, dovrebbero essere in linea o superiori agli $11,55 previsti. A rischio sarebbero tuttavia i risultati societari relativi all’intero anno 2003 . Lo strategist ritiene infatti che le previsioni, che parlano di un utile per azione a quota $50, potrebbero essere disattese “a meno che l’economia americana non recuperi presto, accelerando il passo nella seconda meta’ del 2003.”

Kerschner ha aggiunto inoltre che, a essere maggiormente colpiti dagli utili negativi di diverse societa’, saranno i settori trasporti, media e ristorazione. In linea o superiori alle stime dovrebbero invece rivelarsi i comparti energetici e finanziari .

Preoccupano anche le condizioni in cui versano i consumi americani, che sono stati sempre un cavallo di battaglia della congiuntura Usa e che rappresentano i due terzi del Pil americano . Le ultime notizie non sono positive. Proprio oggi Bank of Tokyo Mitsubishi ha sottolineato che le vendite dei grandi magazzini relative al mese di marzo potrebbero risultare invariate o anche in flessione dell’1% su base comparata. L’impatto della guerra si e’ fatto chiaramente sentire, dal momento che, come hanno sottolineato piu’ volte gli operatori nelle ultime sedute, i consumatori americani nel mese di marzo hanno preferito rimanere a casa per seguire le notizie relative alla guerra, che andare in giro a fare shopping. La paura di nuovi attacchi terroristici ha fatto il resto, insieme al cattivo tempo .

“Al momento e’ presto fare previsioni. Ma la mancanza di visibilita’ di molte societa’ hi-tech e la debolezza della congiuntura economica non invitano al momento agli acquisti”, ha sottolineato un trader del broker RBC Capital Markets.

LA CONDIZIONE DEI LISTINI AMERICANI

Per Steven Miley, analista tecnico di Merrill Lynch, il sell-off intraday che ha caratterizzato la seduta di lunedi’ dei mercati Usa e l’assenza di rialzi nelle contrattazioni di martedi’ fanno ritenere che esiste una forte resistenza di medio periodo per i mercati americani .

Inoltre, il rally che gli indici hanno messo a segno dall’inizio del conflitto, porterebbe molti ad optare per le prese di beneficio.

Tra i settori, in calo i retail (DJ_RTS ) e gli hardware (GHA ). Cedono soprattutto i titoli Internet (GIN ). In lieve rialzo i semiconduttori (SOX ), i software (GSO ) e i networking (NWX ).

  • Sul Dow Jones si mette in evidenza Walt-Mart (WMT – Nyse), che tenta di recuperare terreno dopo le dichiarazioni sconfortanti sul settore retail. Piatta la performance di Home Depot (HD – Nyse). In progresso Coca-Cola (KO – Nyse), Eastman Kodak (EK – Nyse) e il colosso dei tabacchi Altria (MO – Nyse).

    In rosso sul listino delle blue chip il titolo dell’operatore telefonico AT&T (T – Nyse), che arriva a testare il minimo dalla meta’ degli anni ’80. A scatenere le vendite, la sforbiciata delle stime sugli utili e sul fatturato 2003 da parte di Lara Warner, analista della banca d’affari CS First Boston.

    Sul Nasdaq, occhi puntati sulla performance negativa del colosso Internet Yahoo! (YHOO – Nasdaq), che comunichera’ dopo la fine della seduta i risultati di bilancio relativi al primo trimestre del 2003. Nel frattempo J.P. Morgan ha iniziato la copertura del titolo con un rating “neutral”: se da una parte e’ iniziato un nuovo ciclo di crescita, dall’altra il titolo sarebbe sopravvalutato. La banca d’affari ha sforbiciato anche la valutazione del titolo Internet eBay (EBAY – Nasdaq).

    In calo Microsoft (MSFT -Nasdaq ). Il titolo rivela scende, dopo i giudizi manifestati durante la sessione dagli analisti. SG Cowen ha infatti alzato il rating sul titolo a “outperform”, sottolineando che la valutazione del titolo risulta attraente. Per avere tutti i dettagli clicca su Market Watch, in INSIDER. . Di diverso avviso Rick Sherlund, analista di Goldman Sachs . Per Sherlund, MSFT si rivelera’ cauta sull’oulook del 2004, considerata la debolezza della domanda dei pc.

    Sul tabellone elettronico cede il retail online Amazon.com (AMZN – Nasdaq), dopo la decisione di J.P. Morgan di assegnare un rating “underweight” al titolo, considerata la modesta crescita del fatturato e dei margini. In particolare, l’analista Daryl Smith della banca d’affari ha dichiarato che altri fattori che hanno portato a rivedere al ribasso la valutazione del titolo sono il rallentamento dei consumi online e la preoccupazione che la guerra abbia danneggiato i risultati operativi .

    Sempre sul Nasdaq si mette in evidenza la debolezza della societa’ infrastrutture Internet Cisco Systems (CSCO – Nasdaq). Deutsche Bank ha manifestato un giudizio dai toni chiaro scuri sul gruppo, sottolineando che rischi che CSCO si trovera’ a fronteggiare saranno elevati. La banca d’affari ritiene tuttavia che il titolo registrera’ utili in linea con le stime.

    Cisco e’ stata bacchettata anche dalla banca d’affari Piper Jaffray, che ha emesso un rating “market underperform” sul titolo, prendendo di mira anche altre azioni appartenenti al settore infrastrutture network (NWX ). Colpiti i titoli 3Com Corporation (COMS– Nasdaq), Estreme Networks (EXTR– Nasdaq) e Foundry Networks (FDRY– Nasdaq) infrastrutture network

    DOLLARO, PETROLIO, ORO

    Dopo la debolezza iniziale, torna a rafforzarsi il dollaro, che al momento quota al di sotto di $1,07 contro l’euro. La liberazione di Baghdad rafforza cosi’ anche il valore del biglietto verde.

    Le vicende relative all’Iraq portano l’oro a quota $321,35 .

    Scarsa invece la reazione dei prezzi dell’oro nero alla liberazione della capitale irachena. I prezzi del petrolio sono saliti in misura modesta dopo la notizia del crollo del regime di Saddam Hussein in Iraq, scontando invece l’intenzione dell’OPEC di ridurre le scorte in eccesso . Il light crude americano si attesta attorno ai $25.

    Per tutti i dettagli sui titoli che stanno movimentando la seduta odierna clicca su WSI TITOLI CALDI, in INSIDER.