WALL STREET SPINTA AL RIALZO DAL PIL

29 Ottobre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Partenza all’insegna degli acquisti per gli indici di Borsa, che reagiscono dopo quattro sedute di calo. A far ritornare l’appetito per il rischio sono i dati sull Prodotto Interno Lordo, che nel terzo trimestre e’ cresciuto piu’ del previsto, confermando che gli Stati Uniti sono usciti dalla recessione dopo quattro trimestri consecutivi di cali.

Queste cifre (+3.5% nel periodo preso in esame) hanno messo in secondo piano le notizie non certo esaltanti giunte dal mercato del lavoro, con le nuove richieste settimanali di indennita’ di disoccupazione che continuano a rimanere sopra le 500.000 unita’, essendosi attestate la settimana scorsa a quota 530.000. Le richieste continuative sono invece scese ancora.

Anche le cifre fiscali sono state oscurate dai dati convincenti sulla crescita economica, nonostante abbiano riportato i conti anche componenti del Dow Jones del calibro di Procter & Gamble e Exxon Mobil. La societa’ di beni al consumo per la casa (+4% in avvio) ha battuto le stime e rivisto al rialzo le previsioni sul fatturato annuale, mentre gli utili del gigante petrolifero (-2%) hanno deluso. Nel complesso i risultati giunti sinora sono tuttavia da considerare positivi.

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Oggi e’ piovuta un’altra sfilza di conti fiscali. La catena di fast-food Burger King e la societa’ di telefonini Motorola hanno archiviato il trimestre inaspettatamente in utile, mentre deludono invece i conti di Sprint Nextel, che ha citato la perdita di abbonati e il calo delle vendite.

I profitti di Kellog sono aumentati piu’ delle attese nel terzo trimestre, la compagnia di assicurazione Aetna ha battuto le attese e gli utili di Colgate hanno registrato un balzo del 18% superando le previsioni.

Sugli altri mercati, sul valutario aiuta senza dubbio anche l’indebolimento del dollaro, che al momento cede lo 0.4% contro il basket delle principali valute concorrenti dopo cinque sedute consecutive in rialzo. L’euro si rafforza nei confronti del biglietto verde a quota $1.4786.

Nel comparto energetico guadagna terreno il greggio. Al momento i futures con consegna dicembre fanno segnare un rialzo di $0.81 a quota $78.27 al barile. Accelerano i prezzi dell’oro: i futures con scadenza dicembre scambiano in progresso di $5.20 a quota $1035.70 l’oncia. In netta contrazione i prezzi dei Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.4700% dal 3.4110% di ieri.

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