WALL STREET SOTTO SHOCK PER SCANDALO GOLDMAN

16 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia

I listini stanno perdendo terreno quest’oggi, interrompendo cosi’ una serie di sei sedute consecutive, dopo che la Sec, la Consob americana, ha scioccato il mercato accusando Goldman Sachs di frode nella gestione dei mutui subrime.

Il mercato, che aveva gia’ incominciato la seduta con uno stato di animo sottotono, ora crede che sia solo la prima di una lunga serie di accuse di questo tipo al settore. Il benchmark settoriale cede il 3.5% circa.

Il paniere delle blue chip cede oltre 100 punti, pari al -1%, mentre l’S&P 500 ha lasciato sul campo oltre l’1%, spingendo l’indice sotto la soglia dei 1200 punti. L’indice di volatilita’ CBOE, considerato la misura piu’ attendibile della paura nel mercato, e’ schizzato al rialzo a quota 18.85 (oltre +18%).

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L’ultima serie di utili trimestrali e’ stata nel complesso positiva, ma non e’ riuscita a convincere una comunita’ di investitori che si e’ fatta sempre piu’ esigente e che vuole vedere un miglioramento dell’outlook prima di far proseguire il rally di Borsa. Non aiutano nemmeno le cifre sulla lettura preliminare della fiducia dei consumatori di aprile, calata inaspettatamente.

I titoli GS cedono quasi il 15% dopo che l’autorita’ di controllo dei mercati ha accusato la banca d’affari di frode nella gestione delle attivita’ sui mutui ad alto rischio. Goldman, che e’ stata un po’ il bambino d’oro di Wall Street quando invece altri istituti stavano crollando in Borsa sotto i colpi della crisi finanziaria, e’ accusata nello specifico di aver creato e venduto investimenti in mutui che erano stati appositamente pensati per fallire.

Sul Dow Jones i titoli che piu’ cedono il passo sono proprio le due societa’ che hanno riportato conti migliori del previsto, Bank of America e General Electrics. Anche Google scivola, dopo che il gigante dei motori di ricerca ha riportato utili che hanno battuto le stime con un ampio margine, ma ha al contempo destato le preoccupazioni degli investitori quando ha annunciato un aumento consistente dei costi.

Citigroup da parte sua ritraccia di circa il 3% dopo aver fatto un balzo del 25% nel mese scorso. Gli investitori hanno scommesso sempre di piu’ sul potenziale del titolo da quando il governo ha riferito dell’intenzione di iniziare a vendere una quota dell’azienda.