WALL STREET: SOLO IL NASDAQ CHIUDE IN ROSSO

26 Aprile 2001, di Redazione Wall Street Italia

I mercati americani chiudono su corsie opposte la seduta che segna i primi 100 giorni di mandato del presidente americano George W. Bush.

Il Nasdaq ha chiuso a 2.034,87 (-1,21%), il Dow Jones a 10.692,35 (+0,63%), l’ S&P 500 a 1.234,52 (+0,47%) e il Russell 2000 a 477,56 (+1,02%).

Il Nasdaq Composite, dopo un’accelerazione che lo aveva portato sopra quota 2.100 punti, ha chiuso le contrattazioni in calo di oltre l’1% sotto il peso dei chip. In calo anche il tracking stock dell’indice Nasdaq 100, il cosiddetto QQQ, che cede piu’ dell’1,5%.

“Gli investitori sembrano ancora mantenersi molto cauti – dice Dick Schmalt, direttore degli investimenti presso J&W Selingman – siamo passati da un’economia a forte rischio e utili negativi a una leggera ripresa”.

Secondo Schmalt gli occhi adesso sono puntati alla Federal Reserve, attendendo il prossimo taglio dei tassi d’interesse.

Si riesce a mantenere in territorio positivo il Dow Jones che, sostenuto dai rialzi nel settore finanziario e industriale, chiude a un soffio dalla soglia psicologica dei 10.700 punti.

Tra i settori che registrano buone performance, anche quello energetico, trainato dai dati di bilancio di Texaco (TX – Nyse), che ha chiuso il primo trimestre del 2001 con utili in rialzo del 45% sull’anno.

I titoli della ‘old economy’, protagonisti della seduta odierna, sembrano aver beneficiato anche dei commenti di Robert Parry, presidente della Federal Reserve di San Francisco e membro del Federal Open Market Committee (FOMC).

Parry, in un suo intervento presso la sede di Santa Barbara della University of California, ha detto che l’economia americana non si trova in fase di recessione, anche se potrebbe rallentare ulteriormente.

“Il futuro potrebbe presentarsi ancora tumultuoso – sostiene Parry – visto che i rischi di indebolimento sono ancora presenti”.

Le parole del presidente della Fed di San Francisco, secondo cui la banca centrale USA continuera’ a mantenersi vigile per evitare l’ingresso in un periodo di recessione, sono state interpretate da molti investitori – dicono gli analisti – come un segnale di altri tagli dei tassi nel prossimo futuro.

Attese per una ulteriore riduzione del costo del denaro erano riapparse questa mattina dopo la diffusione del dato settimanale relativo alle richieste di sussidi negli Stati Uniti, cresciute al piu’ alto livello degli utlimi cinque anni.

A frenare l’entusiasmo, soprattutto riguardo il settore high tech, e’ invece Abby J. Cohen di Goldman Sachs, secondo cui i dati economici e gli utili aziendali delle ultime settimane fanno presupporre che un calo dei mercati e dell’economia possa continuare nel futuro.

Piu’ cauto Bill Meehan, chief market analyst presso Cantor Fitzgerald il quale, pur rimanendo dell’idea che il settore high tech si stia preparando a forti rialzi, sostiene che il Nasdaq abbia registrato negli ultimi giorni rialzi gia’ d’eccezione.

“Non credo – dice l’analista – si possa pretendere di piu’ visto che il Nasdaq in poche sedute ha gia’ raggiunto circa il 30% di crescita”.

A pesare sul comparto tecnologico sono anche i produttori di chip. Il Philadelphia Semiconductor Index (SOX – PHLX), l’indice piu’ rappresentativo del settore, chiude la seduta in forte flessione (-3,75%).

Tra i titoli che oggi hanno strappato rialzi d’eccezione sulle borse americane:

1) Turkcell Iletisim Hizmetleri A. S. (TKC – Nyse) +34,15%;
2) Applied Microsystems (APMC – Nasdaq) +30,37%;
3) Founders Food & Firkins ( GCFBU Nasdaq) – +28,26%;
4) Network Plus (NPLS – Nasdaq) +27,14%;
5) American Residential Investment Trust (INV – Nyse) +27,08%.

I ribassi si sono invece particolarmente accaniti contro:

1) First Consulting Group (FCGI – Nasdaq) -41,50%;
2) iBasis (IBAS – Nasdaq) -32,98%;
3) Moldflow (MFLO – Nasdaq) -30,16%;
4) PurchasePro.com (PPRO – Nasdaq) -29,63%;
5) Cyberonics (CYBX – Nasdaq) -27,71%.

Tra i principali titoli in movimento a Wall Street:

Nel settore alimentazione :

Il secondo produttore al mondo di cereali per la colazione Kellogg (K – Nyse) non ha riportato oggi grandi variazioni in borsa. Ha conseguito nel primo trimestre utili di $122,8 milioni, pari a 30 centesimi per azione, in linea con le attese di Wall Street (First Call/Thomson Financial).
(Vedi Utili: Kellogg -24%, in linea con attese )

Nel settore biotech:

I riflettori a New York erano puntati oggi in particolar modo su Amgen (AMGN – Nasdaq), l`impresa californiana e indiscussa regina della biotecnologia mondiale che presenterà stasera, dopo la chiusura delle Borse negli Stati Uniti, i dati del primo trimestre 2001. Nelle contrattazioni ha ceduto quasi il 4,25%.
(Vedi Biotech: oggi i risultati 1° trim di Amgen )

Nel settore consulenza nell’information technology:

Electronic Data Systems (EDS – Nyse) ha perso piu’ dell’1,25%. La societa’ ha annunciato di aver conseguito nel primo trimestre un utile di $446.1 milioni, o 56 centesimi per azione, contro i $288.9 milioni o 47 centesimi raggiunti lo scorso anno.
(Vedi Utili: EDS in linea con le aspettative )

Nel settore elettronico:

Il colosso tedesco Siemens AG (SI – Nyse) ha ceduto piu’ del 4,5% dopo aver comunicato questa mattina il licenziamento di 3.500 dipendenti nei prossimi 18 mesi. L’operazione, che riguarda la divisione wireless della societa’, fa parte di un piu’ vasto programma di taglio dei costi dovuto al rallentamento dell’economia.
(Vedi Utili: Siemens +9% primo trim., licenzia 3.500 )

Nel settore energetico:

Halliburton (HAL – Nyse) ha guadagnato oltre il 9%.
La societa’, presieduta da Dick Cheney prima della sua elezione a vice presidente degli Stati Uniti, ha registrato nei primi tre mesi del 2001 utili operativi di $86 milioni, o 20 centesimi per azione. I risultati sono superiori ai $27 milioni, o 6 centesimi per azione, ottenuti nello stesso periodo del 2000.

Nel settore infrastrutture per le tlc:

Lucent Technologies (LU – Nyse)
ha conquistato il 3,5% dopo che Serge Tchuruk, amministratore delegato del colosso francese Alcatel (ALA – Nyse), ha confermato di aver fatto un’offerta di acquisto per la divisione fibre ottiche di Lucent. Il valore della divisione e’ stato stimato dagli analisti a Wall Street tra $4 miliardi e $8 miliardi.

Nel settore software:

PeopleSoft (PSFT – Nasdaq)
e’ in rialzo di oltre il 22,25%
La societa’ ha registrato nel primo trimestre un incremento degli utili del 229% sull’anno; gli utili si sono cosi’ attestati a 11 centesimi per azione, al di sopra delle attese di mercato grazie a un robusto fatturato derivante dalle licenze sui software sviluppati dalla societa’.

Nel settore telefonia mobile:

Qualcomm (QCOM – Nasdaq) ha lasciato sul campo quasi l’8%. Il colosso wireless ha chiuso il primo trimestre del 2001, il suo secondo fiscale, con utili di 29 centesimi per azione, superiori ai 26 centesimi registrati nello stesso periodo dello scorso anno. La societa’ ha inoltre annunciato che gli utili si attesteranno a 21 centesimi per azione nel terzo trimestre fiscale e a $1,05 per azione nell’intero anno 2001. Gli analisti di First Call/Thomson Financial si attendevano rispettivamente un utile di 33 centesimi e di $1,26.
(Vedi Preborsa: Qualcomm -14% su ‘profit warning’ )

Nel settore telecomunicazioni:

Il secondo operatore USA di telefonia a lunga distanza WorldCom (WCOM – Nasdaq) e’ in salita di quasi il 2% dopo aver chiuso il primo trimestre dell’anno con un calo degli utili del 38%, ma in linea con le attese di Wall Street (consenso First Call/Thomson Financial).
(Vedi Utili: Worldcom -38%, in linea con attese )