WALL STREET SOFFRE PER IL CROLLO NORTHERN ROCK

17 Settembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

La settimana parte col segno negativo per la borsa di New York. I problemi del comparto del credito continuano a preoccupare gli investitori. Si teme in un brusco impatto della crisi del comparto finanziario sull’intera economia. Il Dow Jones arretra dello 0.26% a 13407, l’S&P500 dello 0.32% a 1479, il Nasdaq cede lo 0.38% a 2592.

Ad originare nuovamente pressioni sui mercati azionari sono i problemi del comparto del credito. La situazione creatasi in Inghilterra ha risollevato le paure degli investitori circa un inasprimento delle condizioni finanziarie di molte banche d’investimento coinvolte nella crisi dei mutui subprime.

La banca britannica Northern Rock ha richiesto un finanziamento d’emergenza alla Bank of England. Nonostante le rassicurazioni delle autorita’ competenti, migliaia di clienti del gruppo finanziario si sono precipitati a ritirare i propri risparmi e chiudere i conti. Il titolo perde il 35%. Inevitabile la reazione del mercato, con i titoli bancari in maggiore calo. E non ci sono solo le file fisiche in strada, scrive Nicola Borzi. “Il sito della banca è praticamente inaccessibile a causa dell’elevatissimo numero di contatti dei clienti che cercano disperatamente di utilizzare il canale online per trasferire altrove i propri soldi. I server non riescono a gestire il traffico e lo sportello informatico risulta quindi intasato al pari di quelli fisici”.

L’ex presidente della Federal Reserve, Alan Greenspan, intervenuto sulla televisione americana ha dichiarato che al momento non e’ ancora chiaro se le turbolenze nel mercato finanziario avranno un impatto duraturo sull’economia generale.


In settimana sono attesi i numeri fiscali delle grosse banche d’investimento. Particolare attenzione sara’ riposta dunque nei prossimi giorni su colossi come Goldman Sachs (GS), Morgan Stanley (MS), Bear Stearns (BSC) e Lehman Brothers (LEH). In avvio tutti i titoli delle principlai banche d’affari trattano in rosso.

Si respira inoltre un clima di incertezza e nervosismo in attesa della decisione della Banca Centrale americana sui tassi d’interesse. Le previsioni degli analisti sono per un taglio del costo del denaro nella giornata di domani di 25 punti base, il che porterebbe al 5.00% il tasso sui fed funds.

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Tra i singoli titoli, ad arretrare nel preborsa e’ il colosso informatico Microsoft (MSFT) dopo che l’Unione Europea ha confermato la condanna per abuso di posizione dominante e la relativa multa di 497 milioni di euro. L’azione cede l’1.30% circa.

Nel comparto dell’auto, luci puntate su General Motors (GM). L’azienda di Detroit e i sindacati hanno concordato una pausa nelle trattative sviluppatesi in una maratona di ben 16 ore nell’arco del weekend. Il titolo sale dell’1% sulle prospettive di un vicino accordo. In progresso anche il titolo Ford (F).

Sugli altri mercati, nel comparto energetico e’ in calo il greggio. I futures con consegna ottobre sono ora in ribasso di 30 centesimi a quota $78.80 al barile. Sul valutario, l’euro e’ invariato rispetto al dollaro a 1.3886. In lieve rialzo l’oro: i futures con consegna dicembre vengono scambiati a $723.30 all’oncia, in progresso di $5.50. In calo infine i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 4.4950%.