Wall Street si risolleva dai minimi

19 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Sembravano esser durati poco gli effetti vagamente calmieranti prima di voci di uscita dalla Ue della Grecia (con immediara ripresa dell’euro e contemporanea smentita di Atene) e poi del rialzo delle stime della Fed sulla crescita dell’economia americana per l’anno in corso. Ma con un colpo di reni negli ultimi 20 minuti delle contrattazioni Wall Street ha recuperato parte delle perdite della giornata.

La seduta si chiude comunque in territorio negativo ma lontana dai minimi intraday toccati alle 12 ora locale. Il Dow lascia sul terreno lo 0.6% a 10444 (-67 punti), il Nasdaq perde lo 0.8% a 2298 (-19 punti) mentre l’S&P 500 cede lo 0.5% a 1115 (-5.8 punti).

Stabile l’andamento del settore dei consumi discrezionali (-0.1%), giu’ dell’1.3% il comparto industriale, leggero incremento per i finanziari (+0.2%), calo dello 0.7% per i tecnologici, -0.94% per le utilities mentre il settore salute ha ceduto lo 0.24%.

La giornata era iniziata all’insegna di un nervosismo che ha appesantito i listini europei dopo le dichiarazioni allarmanti della cancelliera tedesca Angela Merkel di questa mattina: “l’euro e’ in grave pericolo” e cosi’ anche l’Europa. Motivo per cui la valuta europea ha rotto al ribasso quota $1.22 per poi risollevarsi.

A questo si e’ aggiunto l’annuncio arrivato ieri sera, e che Wall Street aveva preso male, di un divieto alle vendite allo scoperto su 10 azioni di banche e assicurazioni (tra cui Allianz, Deutsche Bank e Munich Re) e relativi cds. Lo stop, attivo da ieri a mezzanotte, varra’ fino al prossimo 31 marzo. Agli analisti non e’ piaciuta l’unilateralita’ della decisione.

L’intonazione del mercato e’ migliorata con la pubblicazione delle Minute del Fomc, il braccio di politica monetaria della Fed che nella riunione dello scorso 28 aprile decise di lasciare ai minimi del dicembre 2008 i tassi di interesse. Gli operatori hanno brindato al rialzo delle stime di crescita dell’economia americana per fine anno. Sembra esser stato ignorato il passaggio del verbale in cui alcuni partecipanti hanno avvertito di un possibile rallentamento della congiuntura negli States se la situazione in Grecia dovesse contagiare altri paesi periferici d’Europa.

A questo proposito e’ intervenuto, in un intervista alla Cnbc, il segretario al Tesoro Usa Geithner: la crisi di Atene non e’ paragonabile a quella Usa. Fiducia sulle capacita’ di gestire la situazione da parte dell’Eurozona, che deve pero’ attuare piano di aiuti e riforme annunciati. Un riferimento anche al provvedimento adottato a sorpresa da Berlino sulle vendite allo scoperto: storicamente una simile mossa non si e’ rivelata positiva.

Il Senato, mentre la borsa chiudeva, era alle prese con il voto per la chiusura del dibattito sugli emendamenti alla riforma finanziaria. Il voto finale potrebbe pero’ arrivare non prima di venerdi’. Il tutto all’indomani della proposta della SEC di nuove norme sulle contrattazioni di titoli singoli, per prevenire che un’azione sia spinta al ribasso fino a valere un misero penny, come accaduto nel caos di quell’ormai tristemente noto giovedi’ 6 maggio.

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Nel frattempo i prezzi al consumo sono calati dello 0.1% in aprile su base mensile, ma il dato rappresenta in un qualche modo una sorpresa, considerando che gli analisti scommettevano su un incremento dello 0.1%, dopo il progresso analogo riscontrato il mese precedente. Esclusa la componente di energia e alimentari i prezzi sono rimasti invariati per il secondo mese consecutivo, mentre era previsto un incremento dello 0.1%. La reazione immediata alla pubblicazione di tali data e’ stata tiepida.

Dal settore immobiliare, si segnala il crollo del 27.1% delle richieste di acquisto immobiliare che si portano cosi’ ai minimi del maggio 1997. Pesa la fine degli incentivi fiscali governativi per l’acquisto di una casa. Nuovo record per i pignoramenti.

Per quanto riguarda le trimestrali, Target batte le attese con profitti in crescita del 29%. Il titolo chiude pero’ in calo dello 0.3%. Rialzo dello 0.45% per Hewlett-Packard che ieri sera ha rilasciato conti definiti dagli analisti “solidi”. Balzo del 3% per Deere, che ha battuto le stime di 49 cents, mentre i ricavi hanno deluso. La societa’ di macchine agricole ha pero’ emesso una guidance sopra il consensus.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico le quotazioni del greggio tornano a flettere. I futures con consegna giugno segnano un calo di $0.46 attestandosi a quota $69.87 al barile (+0.66%). Sul valutario la moneta unica si attesta a $1.2208 (+0.05%). Prese di beneficio per l’oro che cede $21.70 in area $1.192.60 (-1.79%). Quanto ai Treasury, il rendimento sul benchmark decennale si trova al 3.3590% dal 3.376% di ieri.