WALL STREET: SI RIAFFACCIANO CON PREPOTENZA I BUY

di Redazione Wall Street Italia
7 Giugno 2005 18:38

*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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La sessione di oggi si e’ aperta in leggero denaro. I commenti del Governatore Greenspan sull’economia stanno aiutando i maggiori indici. General Motors (GM) tagliera’ 250,000 posti di lavoro per un risparmio annuale totale di $2.5 miliardi. Il prezzo del greggio e’ in ribasso di $0.39 a $54.10 al barile.

Al momento, l’indice Dow Jones e’ in denaro di 105 punti a 10572, Nasdaq è in rialzo di 15 punti a 2091 e l’S&P500 sta guadagnando 10 punti a 1208.
Si stanno distinguendo in positivo i settori finanziari, energia, servizi per le telecomunicazioni, “utilities”, trasporti, linee aeree, biotecnologia, semiconduttori e software.
Le letture del rapporto “put-call” sono basse: 71% alle 10:00 e 79% alle 11:00.

L’indice VIX si trova al livello di 11.57. L’indice ”advance/decline” sta facendo registrare una lettura di +1600. I volumi sul NYSE sono di 602 milioni di titoli scambiati.

L’indice Dow Jones ha chiuso a quota 10467.03, rimanendo ormai da circa due settimane confinato entro una “trading range” tra circa 10400 e 10600. Durante questo periodo di pausa, gli “internals”, in special modo l’indice “advance/decline” hanno mostrato forza relativa. Inoltre, i volumi sono sempre rimasti al di sotto della media. Siamo dell’opinione che il prossimo movimento di mercato seguira’ il recente trend a breve termina, cioe’ un nuovo tentativo di rialzo.

TRADING OPERATIVO:

Questa mattina, tra le nostre posizioni si stanno distinguendo in positivo i titoli di CHK e USNA che stanno guadagnando quasi l’1%. YHOO sta perdendo l’1%, mentre AU e’ in lettera dello 0.5%.

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 11 sezioni in tempo reale
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DA QUI ALLA CHIUSURA:

Domani mattina, sara’ pubblicato il dato macro sulle scorte.

POSIZIONI RIALZISTE:

YHOO (APERTA IL 13/12 A $37.65; ATTUALE $38.12; PERF +1.25%)

CHK (APERTA IL 17/3 A $22.35; ATTUALE $21.43; PERF –4.12%)

USNA (APERTA IL 21/3 A $45.0; ATTUALE $43.50; PERF –3.33%)

AU (APERTA IL 7/4 A $35.12; ATTUALE $33.73; PERF –3.96%)

SLR (APERTA IL 18/5 A $3.55; CHIUSA IL 1/6 A $3.80; PERF +9.83%)

FCS (APERTA IL 23/5 A $14.26; CHIUSA IL 2/6 A $13.94; PERF –2.24%)

BORSA: WALL STREET TONICA CON FINANZIARI E GM/ANSA

I principali indici della Borsa Usa viaggiano tonici al traino delle dichiarazioni del presidente della Federal Reserve Alan Greenspan sull’ andamento dei rendimenti dei titoli di Stato, destinati, a suo avviso, a rimanere con ogni probabilità ai minimi da 14 anni. Una previsione che ha sollevato il mercato, alimentando l’ ottimismo su uno scenario di tassi bassi che possa dare sostegno alla crescita economica.

A trainare i rialzi sulla piazza Usa sono appunto le big finanziarie che hanno tutto da guadagnare da tassi di interesse bassi che spingono le richieste di finanziamenti. Ma è in giornata sì anche General Motors, in progresso dell’ 1,8%, a 30,96 dollari, per la miglior performance del Dow Jones. Il colosso automobilistico riceve spinta dall’ annuncio fatto dal suo numero uno Rick Wagoner che si procederà ad una riduzione del personale nell’ ordine di 25.000 unità entro il 2008. A questi tagli di organico sarà accompagnata una riduzione della capacità produttiva già entro fine anno a 5 milioni di auto. Le misure, come ha spiegato Wagoner, permetteranno un risparmio annuo di 2,5 miliardi di dollari.

Guardando all’ andamento dei singoli titoli, in evidenza appunto le big del comparto finanziario: Countrywide balza di 86 cents, a 39,18 dollari, JP Morgan Chase sale di 33 cents, a 35,84 dollari.

Brillano anche i titoli del settore energetico, in quanto le società del comparto assicurano cospicui dividendi che diventano tanto più attraenti in tempi di deboli rendimenti obbligazionari. Exelon sale di 91 cents, a 49,03 dollari, e Txu é in progresso di 1,39 dollari, a 80,72 dollari.

Si distingue anche il comparto auto al traino di General Motors: Delphi, produttrice di componenti auto e maggior cliente di GM, guadagna 18 cents, a 4,56 dollari. Sullo S&P 500 in evidenza la big delle sementi geneticamente modificate Monsanto che balza del 6,2%, a 62,44 dollari, per i maggior guadagni del listino, dopo aver comunicato una trimestrale superiore alle previsioni.

Maglia nera dello S&P 500 è invece Sears Holdings, il gruppo nato dalla fusione dalla regina della grande distribuzione Kmart con Sears, Roebuck & Co. Il titolo cede il 6%, a 145,70 dollari, dopo la diffusione di una trimestrale in rosso dovuta appunto al merger e ai costi di ristrutturazione.

Al giro di boa di seduta, questa la situazione dei principali indici della Borsa Usa: il Dow Jones sale dello 0,99% (10.570,49 punti), lo S&P 500 avanza dello 0,84% (1.207,51) e il Nasdaq è in progresso dello 0,75% (2.091,34).