WALL STREET: SI PARTE BENE MA OCCHIO AL PETROLIO

16 Novembre 2005, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta positivo per i mercati americani, che beneficiano dei dati macro e del calo del grwggio. Il Dow e’ in rialzo dello 0.15% a 10698, l’S&P500 dello 0.09% a 1230, il Nasdaq segna +0.07% a 2186. L’attenzione degli operatori si spostera’, a meta’ giornata, sugli aggiornamenti dal fronte energetico, relativi alla comunicazione del dato sulle scorte di petrolio.

Dai dati in calendario e’ emerso che l’inflazione “core” continua a rimanere sotto controllo. Nel mese di ottobre, l’indice dei prezzi al consumo (CPI) ha registrato un incremento dello 0.2%. Escluse le componenti piu’ volatili, quali cibo ed energia, il dato (“core” CPI) e’ salito dello 0.2%, rispettando le stime degli analsiti. Nel mese precedente l’indicatore era avanzato dello 0.1%.

Dal report non sono emersi segnali forti che potrebbero favorire una chiusura del ciclo rialzista sui tassi d’interesse da parte della Fed prima del previsto, ma fattori allarmanti che potrebbero portare a maggiori strette creditize

Il Dipartimento del Commercio ha poi comunicato che nel mese di settembre le scorte di magazzino sono cresciute dello 0.5%, attestandosi ad un livello superiore a quello degli analisti che era per un rialzo dello 0.3%

Alle 16:30 ora italiana, il focus si spostera’ sul settore energetico ed in particolare sul dato relativo alle scorte di petrolio valido per la settimana conclusasi lo scorso 11 novembre. Le attese degli analsiti sono per un ulteriore rialzo che dovrebbe interessare anche le riserve di prodotti distillati, in calo da sette settimane consecutive. Le previsioni hanno portato i contratti futures sul greggio ai minimi di Quattro mesi. Al momento il futures con scadenza dicembre cede 10 centesimi a $56.88.

Sul fronte societario alcune preoccupazioni arrivano da Tyco. La conglomerata industriale ha riportato risultati trimestrali superiori alle stime degli analisti ma ha offerto un povero outlook sul prossimo trimestre. Dopo essere sceso di oltre il 3% nel preborsa, il titolo ha invertito al rialzo sulla notizia che la societa’ adottera’ “misure aggiuntive” se le azioni continueranno a rimanere sottovalutate. Al momento TYC guadagna il 5.50%.

In ambito di mergers & acquisitions, Nokia, il colosso finlandese dei cellulari ha confermato l’acquisizioni di Intellisync. L’affare si aggira intorno ai $430 milioni.

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Sugli altri mercati sono in lieve rialzo i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ al 4.53% contro il 4.56% di martedi’. L’oro guadagna $5.90 a $474.90 all’oncia e l’euro viene scambiato a quota 1.1648 contro il dollaro.