WALL STREET: SI ESTENDE IL RALLY A NEW YORK

16 Aprile 2009, di Redazione Wall Street Italia

L’azionario statunitense ha chiuso in positivo una seduta caratterizzata da una serie di trimestrali convincenti, tra cui spicca quella di JP Morgan, ma anche da segnali in chiaro scuro sul fronte macroeconomico. Il Dow Jones ha guadagnato l’1.19% a 8125, l’S&P500 l’1.55% a 865, il Nasdaq ha chiuso in progresso del 2.68% a 1670. Gli ultimi risultati fiscali di banche e societa’ industriali hanno alimentato le speranze che alcune attivita’ siano in via di stabilizzazione, tuttavia le letture del mercato del lavoro e immobiliare non hanno offerto un segnale chiaro che vada in questa direzione.

JP Morgan e’ solo l’ultimo di una serie di istituti finanziari a riportare risultati migliori delle attese e gli investitori hanno accolto con favore quello che viene considerato un altro segnale positivo per un’industria in difficolta’. La settimana scorsa hanno battuto le stime del mercato sia Goldman Sachs che Wells Fargo (preliminare).

Il rally che dura ormai da cinque settimane e’ stato per lo piu’ guidato dal crescente ottimismo sulla stabilita’ dell’industria finanziaria. Nel primo trimestre gli utili netti di JP Morgan sono scesi a 40 cent per azione dai 67 dell’anno precedente, ma hanno battuto le stime degli analisti che erano per un risultato di 32 cent per azione. La notizia ha spinto al rialzo del 2,5% circa i titoli del colosso bancario.

Contrastanti i segnali giunti dal fronte macroeconomico. Se da un lato le richieste di sussidio settimanale sono calate, facendo meglio delle attese, il numero di persone senza un lavoro che continuano a richiedere sussidi ha toccato un nuovo record, salendo a 6 milioni. L’aggiornamento sul mercato immobiliare ha evidenziato una certa debolezza, mostrando contestualmente una contrazione dei nuovi cantieri edili e delle licenze di costruzione, scivolate sui minimi assoluti. “La situazione non sta necessariamente migliorando, ma si sta facendo meno negativa”, sostiene David Stepherson, portfolio manager di Hardesty Capital Management.

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Tra le note positive della giornata, la performance di un’azienda specializzata in materiale didattico per l’apprendimento delle lingue straniere, richiestissima al suo debutto in Borsa. L’azione ha fatto un balzo del 40% circa: si tratta del migliore debutto da quando, ad aprile 2008, il titolo del produttore di fertilizzanti Potash ha segnato un +58% al suo esordio. Tuttavia la notizia del ricorso al Chapter 11 del secondo operatore di centri commerciali degli Stati Uniti, General Growth Properties, ha ricordato agli investitori le difficolta’ dell’economia.

Sempre dal lato dei risultati societari, ha sorpreso il mercato anche la societa’ industriale Illinois Tool Works. Il settore e’ stato tra i piu’ colpiti dalla recessione, pertanto ulteriori cifre positive in arrivo dall’industria potrebbero confermare che per l’economia il peggio e’ alle spalle. Harley-Davidson ha chiuso il primo trimestre con utili in calo del 37% ma la societa’ ha confermato le previsioni delle vendite di motociclette. I titoli fanno un balzo di quasi il 10%.

Ma non sono mancate anche le notizie negative, con Southwest Airlines che ha riportato un rosso piu’ grave del previsto nel primo trimestre. Il titolo ha ceduto il 10% circa. Dopo il suono della campanella sara’ il colosso Internet Google a presentare i risultati fiscali, con il mercato che si attende Eps e vendite in lieve miglioramento nel primo trimestre. Il titolo ha segnato in rialzo di oltre il 3%, dopo le indiscrezioni secondo cui il popolare sito di video online YouTube dovrebbe stringere un accordo con diversi studi cinematografici.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico il greggio recupera terreno. I futures con consegna maggio hanno guadagnato $0.73 (+1.5%) a $49.98 al barile. Sul valutario, si indebolisce ancora l’euro nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di giovedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.3177. In ribasso l’oro: i futures con consegna giugno sul metallo prezioso hanno perso $13.70 a $879.80 l’oncia. Retrocedono infine i Titoli di Stato Usa. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 2.8300% dal 2.7590% di mercoledi’.