WALL STREET: SI APRE BENE IL MESE DI MAGGIO

1 Maggio 2006, di Redazione Wall Street Italia

Si apre in positivo la prima sessione di maggio, con il Dow Jones in rialzo dello 0.54% a 11427, l’S&P500 dello 0.49% a 1317, il Nasdaq in progresso dello 0.51%, a quota 2334.

I dati macro diffusi in mattinata hanno confermato che l’inflazione continua a rimanere sotto controllo. Nel mese di marzo, il reddito personale e’ salito dello 0.8%, la spesa al consumo e’ avanzata dello 0.6%. Le attese degli analisti erano di +0.4% per entrambi i dati. Negli ultimi dodici mesi, l’inflazione “core” e’ cresciuta del 2%, raggiungendo il livello superiore della zona “consentita” dalla Federal Reserve.

Ora sono attesi i dati sulla spesa per le costruzioni, relativa al mese di marzo e sull’indice ISM manifatturiero di aprile. Gli operatori sono in attesa di un rapporto del governo che potrebbe offrire maggiori informazioni e dettagli relativi all’impatto degli elevati costi energetici sulla spesa dei consumatori.

Sul fronte societario, il colosso aerospaziale potrebbe finire nel mirino degli investitori in seguito ad un articolo apparso sul Wall Street Journal secondo cui la societa’ sarebbe in trattative per il rilevamento di Aviall, azienda fornitrice di pezzi di ricambio per velivoli aerei.

Parte della scena potrebbe essere ricoperta anche dal colosso informatico Microsoft, sulla scia della pesante perdita riportata nella sessione di venerdi’ dopo la comunicazione della trimestrale (-11.4%): per molti operatori si e’ trattato di una reazione non del tutto giustificata; cio’ potrebbe lasciare spazio ad un recupero intraday del titolo.

L’attenzione potrebbe essere polarizzata anche da Xerox. Il settimanale finanziario Barron’s ha pubblicato un articolo da cui e’ emerso che l’azione sembrerebbe sottovalutata rispetto alle concorrenti.

Nel comparto energetico, il petrolio ha ripreso a recuperare terreno. Nei primi minuti di scambi, i futures con scadenza giugno segnano un progresso di 40 centesimi a quota $71.28 al barile. A spingere al rialzo i contratti sono le solite paure relative ad un instabile livello di scorte a causa della situazione geopolitica in Nigeria ed in Iran.

Gli operatori presteranno attenzione anche agli interventi dei presidenti della Fed dei distretti di Chicago ed Atlanta: l’obiettivo sara’ quello di estrapolare maggiori informazioni possibili sull’atteggiamento della Banca Centrale Usa in materia di tassi.

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Sugli altri mercati, in calo i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ al 5.088%. Continua a sgnare nuovi massimi l’oro. I futures con consegna giugno sono saliti a quota $662.50 all’oncia (+$8.00). Sul valutario, euro sempre piu’ forte rispetto al dollaro a quota 1.2678.