Wall Street si aggrappa alla speranza di uno “stimolo n.2”

12 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

L’azionario americano chiude in rialzo ai massimi di seduta grazie alla pubblicazione delle minute della Fed, favorita dal rafforzamento dei titoli tecnologici e finanziari. Cresce nel frattempo l’attesa per i conti di Intel, il secondo colosso di Wall Street ad annunciare i risultati trimestrali dopo Alcoa.

Il Dow Jones guadagna lo 0.09% a quota 11020.40, il Nasdaq lo 0.65% in area 2417.92, mentre l’S&P 500 avanza dello 0.38% a quota 1169.77. Sul paniere delle blue chip, la lettera si abbatte con una certa veemenza su Verizon, Walt Disney e Wal-Mart, mentre American Express fa un balzo di quasi il 2%, avvantaggiata dalla promozione a Buy da Neutral degli analisti di SunTrust.

Le minute hanno alimentato la speranza che la Federal Reserve annunci nuove misure di rilancio dell’economia, probabilmente gia’ dal prossimo meeting di inizio novembre. Nell’ultima riunione di politica monetaria la Banca Centrale ha sottolineato che agira’ presto, ma solo se l’outlook macro dovesse peggiorare.

La partenza e’ stata fiacca anche se la debolezza riscontrata nella prima mattinata si e’ gradualmente moderata, in particolare grazie al fatto che il dollaro ha iniziato a bruciare i guadagni iniziali. Ma non bisognera’ abbassare la guardia: un eventuale rafforzamento metterebbe nuove pressioni sui listini, che stanno tentando di confermare il rally visto la settimana scorsa, che ha visto il Dow Jones chiudere sopra quota 11000.

L’indice di Volatilita’ CBOE, considerato una misura attendibile della misura che aleggia sui mercati, e’ salito sopra quota 19 dopo aver perso il 15% nelle ultime due giornate. A livello settoriale, spiccano i cali di energetici, utility e industriali, mentre tecnologici e banche sono protagonista di una prova positiva.

La seduta e’ priva di dati macro ed e’ gia’ proiettata verso alcuni market movers in arrivo in serata. Il clima ancora attendista e’ spiegato dall’appuntamento con i conti trimestrali del colosso dei semiconduttori Intel, in calendario a mercati chiusi. Sempre in ambito trimestrale, in settimana altri giganti di Wall Street riporteranno i risultati fiscali. Tra questi JP Morgan Chase, Google (entrambi giovedi’) e General Electric (venerdi’).

Sul fronte M&A, Pfizer ha comprato King Pharmaceuticals per $3.6 miliardi in contanti ($14.25 per azione). L’operazione rappresenta un premio del 40% sul prezzo di chiusura dei titoli King ieri.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico, i futures sul petrolio con consegna novembre hanno perso lo 0.66% a quota $81.67 il barile. Il derivato con scadenza dicembre dell’oro segna un -0.57% a $1346.70 l’oncia. Sul fronte valutario l’euro ha guadagnato lo 0.27% a quota $1.3915. Quanto ai Treasury, i prezzi hanno ritracciato, con il rendimento sul decennale che avanza di 4.1 punti base, attestandosi al 2.4220%.