WALL STREET SFORA AL RIBASSO I SUPPORTI

13 Novembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

L’indice S&P 500 e’ sceso sotto la fatidica quota 839, minimo intraday dello scorso ottobre. Adesso i casi sono due: o lo sforamento provochera’ un rimbalzo, o la pressione di vendite si accentuera’. Il Dow Jones e’ sceso sotto quota 8000, ma e’ ancora circa 100 punti sopra al minimo di ottobre (controlla la performance in tempo reale). La volatilita’ alla borsa di New York resta elevata, l’ultima ora potrebbe vedere l’intervento di chi considera raggiunto il bottom o i sell massicci di chi e’ convinto che il mercato deve ancora scendere, alla luce della recessione dilagante nel mondo.

Gli ultimi dati macro che hanno evidenziato un difficile momento per il settore del lavoro e gli annunci societari da cui e’ emerso un ulteriore rallentamento della spesa nel settore tecnologico in parallelo ad una maggiore attenzione delle famiglie americane verso gli acquisti a prezzi contenuti.

Gli aggiornamenti economici sono risultati contrastati. Segnali positivi sono giunti dalla bilancia commerciale, il cui deficit si e’ ristretto rispetto al mese precedente, ma il mercato del lavoro purtroppo continua a rimanere debole. Le richieste di sussidio sono schizzate ai livelli post 11 settembre, ai massimi di 7 anni, confermando il difficile clima che sta mettendo in ginocchio l’economia. PervArt Hogan, chief market strategist di Jefferies, “il tasso di disoccupazione continuera’ a crescere, come sempre avviene in una recessione”.

A livello societario, il colosso delle vendite al dettaglio Wal-Mart ha riportato una trimestrale migliore del consensus con un incremento del 10% dei profitti. Le condizioni macroeconomiche hanno evidentemente giocato un ruolo fondamentale nei risultati del gruppo (EPS di un centesimo migliore del consensus), spinti dalla maggiore attenzione della famiglie americane nel contenimento della spesa, prediligendo gli acquisti nei centri discount.

Notizie cattive invece per l’industria high-tech. Il gigante dei semiconduttori Intel ha infatti lanciato un warning sui ricavi del trimestre in corso che, con molte probabilita’, si attesteranno ad un livello del 14% inferiore rispetto alle precedenti stime. Il titolo e’ sceso di oltre il 7% nel preborsa, per poi ridurre le perdite a -2.00%.

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Il gigante dell’auto General Motors, che nel preborsa guadagnava oltre il 7%, ha invertito rotta dopo i commenti del presidente Usa George W. Bush, contrario all’utilizzo del piano di salvataggio in favore dell’industria automobilistica.

Tra le altre news, cinque frai i piu’ grandi gestori di hedge fund di Wall Street sono in questro momento impeganti in un intervento al Congresso, interrogati dalle autorita’ del governo americano per capire se le riservate operazioni dell’industria di riferimento possano causare ulteriori rischi al sistema economico-finanziario.