WALL STREET: SETTEMBRE E TERZO TRIMESTRE RECORD

30 Settembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

La seduta di borsa a Wall Street si e’ chiusa con gli indici in calo. Il Dow Jones ha ceduto lo 0.31% a 9711, l’S&P500 lo 0.33% a 1057, il Nasdaq lo 0.08% a 2122. Contrariamente al trend storico, settembre si e’ dimostrato un mese favorevole alla borsa con rialzi medi superiori ai 3 punti percentuali (DJIA +2.3%, S&P500 +3.6%, Nasdaq +5.6%), mentre il trimestre si e’ concluso con la migliore performance degli ultimi undici anni, in progresso del 15% circa.

Il rally degli indici e’ in atto dallo scorso marzo, quando il mercato azionario tocco’ il punto di fondo sulla scia della crisi finanziaria che ha cambiato radicalmente il settore bancario e le abitudini degli americani, ancora alle prese con un elevato tasso di disoccupazione. L’ultimo rapporto nel settore privato ha mostrato la perdita di 254 mila posti, migliore del mese precedente ma peggio delle attese.

Ad impensierire gli operatori nella giornata odierna e’ stato anche l’inatteso calo dell’indice del’attivita’ manifatturiera dell’area di Chicago, sceso ad un livello tale da evidenziarne una contrazione, in controtendenza con quanto previsto dagli economisti. Il dato ha sollevato dubbi sull’indice che sara’ diffuso giovedi’ relativo all’ISM manifatturiero. Sempre giovedi’ saranno diffusi gli ultimi numeri su settore case, reddito e spesa personale e sussidi di disoccupazione.

A sorprendere in positivo, tra gli altri dati rilasciati in giornata, e’ stata la lettura finale del Prodotto Interno Lordo del secondo trimestre, rivista al rialzo a segnare una contrazione dello 0.7% (comunque sempre in recessione), ma meno grave del -1% che si aspettavano gli analisti.

Sul fronte societario il gigante dell’abbigliamento sportivo Nike ha annunciato un risultato fiscale migliore delle attese degli analisti e i titoli hanno chiuso in progresso del 7.5% circa. Acquisti anche sul produttore di farmaci svizzero Novartis AG che beneficia della promozione a Buy da Hold di Citigroup. Crollo invece per la societa’ erogatrice di prestiti commerciali CIT Group (-35%), che sta valutando un piano di ristrutturazione che potrebbe cancellare il valore delle azioni comuni. Sotto pressione anche Toyota Motor, che ha lanciato un alert tecnico: sembra infatti che gli acquirenti delle autovetture prodotte dal gruppo potrebbero riscontrare problemi di sicurezza al pedale di accelerazione.

Nel settore hi-tech, Hewlett-Packard ha annunciato che potrebbe fondere le divisioni che si occupano di stampanti e PC. Tra le altre news, si e’ conclusa la disputa legale tra Johnson & Johnson e Boston Scientific, con quest’ultima che versera’ a J&J $716.3 milioni. Bank of America vendera’ la sua divisione di asset-management a Ameriprise per circa $1 miliardo. I titoli Goldman Sachs si muovono in controtendenza dopo che due societa’ di brokeraggio — Bernstein e KBW — hanno migliorato l’outlook per il colosso bancario. Se puo’ interessarti, in borsa si puo’ guadagnare con titoli aggressivi in fase di continuazione del rialzo e difensivi in caso di volatilita’ e calo degli indici, basta accedere alla sezione INSIDER. Se non sei abbonato, fallo ora: costa solo 79 centesimi al giorno, provalo.

Sugli altri mercati, in buon recupero il petrolio. I futures con consegna novembre hanno guadagnato $3.90 a $70.61 al barile. Sul valutario, euro in progresso nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di mercoledi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di $1.4631. In rialzo l’oro, con i futures con scadenza dicembre in rialzo di $14.90 a $1009.30. In progresso infine i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.3070% dal 3.2920% di martedi’.