WALL STREET SEMPRE PIU’ TENACE, NON CEDE TERRENO

13 Giugno 2003, di Redazione Wall Street Italia

La settimana borsistica e’ iniziata e’ si e’ conclusa all’insegna delle vendite. Ma rispetto ai livelli di venerdi’ scorso, gli indici azionari Usa non hanno ceduto terreno. Il Dow Jones, anzi, e’ addirittura riuscito a chiudere con un discreto guadagno.

Nelle sedute centrali, infatti, i listini hanno continuato ad avanzare, spesso con repentine accelerate nei finali di sessione. Dopo tre mesi di rally, nel mercato sembra essersi accresciuto il nervosismo, ma la determinazione degli investitori a proseguire la corsa si e’ tutt’altro che esaurita.

Cosi’ come non e’ venuta meno la fiducia nella ripresa economica, sebbene i dati macro ancora tardino a descrivere un quadro in netto miglioramento. Le pause occasionali si distinguono per i volumi di contrattazioni piuttosto fiacchi e l’orientamento che sembra prevalere in questo momento e’ quello di acquistare nelle fasi di debolezza.

I rendimenti particolarmente bassi dei Treasury, l’enorme livello di liquidita’ che affluisce nei fondi e il timore degli investitori di perdere l’occasione di partecipare a una nuova fase rialzista concorrono a tenere alti gli indici azionari, nonostante sia diffusa la sensazione che si trovino in una situazione di ipercomprato.

Rispetto a venerdi’ scorso, il Dow Jones (DJIA) ha guadagnato lo 0,60%, attestandosi a quota 9117,12. Dall’inizio dell’anno l’indice industriale ha realizzato un progresso del 9,30% mentre rispetto allo stesso periodo del 2002 e’ in calo del 3,77%.

Con un ribasso dello 0,06%, il Nasdaq (IXIC) si e’ attestato a 1626,50 punti. Dall’inizio del 2003 l’indice hi-tech ha gia’ guadagnato il 21,79% e su base annua e’ avanzato dell’8,09%.

La principale incognita che grava sui mercati continua ad essere lo stato dell’economia reale. Dal Beige Book, la relazione bimestrale della Federal Reserve sullo stato della congiuntura Usa, si legge che dalla fine della guerra in Iraq l’economia americana ha faticato a rafforzarsi e la performance dell’attivita’ produttiva e dell’occupazione e’ stata deludente.

E i dati di questa settimana non hanno certo confortato le migliori speranze. Dopo la contrazione registrata ad aprile, le vendite al dettaglio di maggio hanno registrato solo un timido incremento (0,1%) e il mercato del lavoro continua a mostrare tutta la sua debolezza.

Il livello dei prezzi alla produzione, inoltre, non ha allontanato i timori della deflazione e, per quanto riguarda il “sentiment”, si e’ rivelata nettamente peggiore delle attese la fiducia dei consumatori.

Gli ultimi segnali della Banca Centrale americana, nel frattempo, non lasciano dubbi sulla determinazione ad intervenire con un nuovo taglio sui tassi. A questo punto restano solo da capire l’entita’ e la velocita’ delle manovre. Al momento i future sui Fed Fund danno al 58% le probabilita’ di un taglio di 50 punti base nella riunione del 24-25 giugno.

“Il tempo ci dira’ se quello attuale e’ un “bull market” oppure no” – commenta Clark Yingst, chief equity strategist di Joseph Gunnar -. Ma una delle caratteristiche che distingue un mercato toro e’ il modo in cui reagisce alle cattive notizie”. E considerando che, oltre a quello economico, le incertezze riguardano anche il fronte corporate, la performance dei listini di questa settimana lascia ben sperare.

Data la portata del recente rally, tuttavia, sono in molti gli esperti che invitano alla prudenza, osservando che non e’ realistico escludere un ritracciamento degli indici. “Il mercato azionario sembra troppo sopravvalutato – afferma Hugh Johnson, chief investment officer di First Albany – e molti portfolio manager cominciano a diminuire il proprio livello di esposizione”.

Anche dal fronte societario, come dicevamo, le notizie ancora stentano a dare indicazioni precise sullo stato di salute della Corporate America. Questa settimana sono arrivati i warning di giganti dell’hi-tech come Motorola (MOT – Nyse), Nokia (NOK, Nyse) e Texas Instruments (TXN – Nyse) e i downgrade delle banche d’affari sui semiconduttori e sui titoli di infrastrutture chip (SOX) e telecom. Contemporaneamente Oracle (ORCL – Nasdaq) ha riportato risultati trimestrali e previsioni migliori delle aspettative e il colosso aerospaziale Boeing (BA – Nyse) e’ stato promosso nella categoria Buy. Segnali positivi sono inoltre arrivati dalla societa’ informatica Dell (DELL – Nasdaq), che ha confermato le stime sul secondo trimestre.

Ad accrescere la confusione degli operatori e’ intervenuto il clamoroso terremoto ai vertici di Freddie Mac (FRE – Nyse), una delle principali agenzie Usa per la concessione di garanzie sui mutui ipotecari: secondo alcuni osservatori, la vicenda potrebbe essere il campanello d’allarme per una nuova ondata di scandali societari.

L’incertezza che si e’ manifestata a Wall Street nel corso della settimana ha trovato la sua controparte nell’accelerazione dei titoli di Stato. Alla chiusura di venerdi’, il rendimento sul Treasury a 10 anni (TNX), benchmark della categoria, si e’ attestato al 3,10%, contro il 3,16% della settimana scorsa. Ricordiamo che i rendimenti seguono un andamento inverso rispetto ai prezzi.

Passando al mercato valutario, infine, nonostante l’amministrazione Bush abbia confermato di favorire un dollaro forte, l’euro ha riguadagnato terreno nei confronti del biglietto verde. Nel tardo pomeriggio di venerdi’ a New York il cambio tra le due valute e’ a quota $1,1868, contro gli $1,1712 della settimana scorsa.

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INDICI DI BORSA Ticker Valore Ultima settimana
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Iinizio anno
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Ultimi 12 mesi
%
DJIA DJIA 9117.12 0.60% 9.30% -3.77%
S&P 500 SPX 988.61 0.08% 12.37% -1.86%
Nasdaq IXIC 1626.50 -0.06% 21.79% 8.09%
Nasdaq 100 NDX 1203.91 -0.76% 22.30% 8.50%
INDICI DI SETTORE Ticker Valore Ultima settimana
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Iinizio anno
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Ultimi 12 mesi
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Semiconduttori SOX 361.07 -6.99% 24.85% -18.12%
Oro-Argento XAU 78.29 1.57% 1.99% -0.58%
Networking NWX 186.35 -4.14% 42.58% 5.94%
Internet ECM 71.24 1.39% 62.13% 61.07%
Hardware GHA 211.63 -2.38% 36.62% 6.24%
Petrolifero OIX 281.19 1.29% 8.21% -10.84%
Finanziario DJ_FIN 169.77 1.15% 14.94% -4.14%
Energia DJ_ENE 208.90 2.00% 11.56% -1.48%
Farmaceutico DRG 328.87 0.33% 10.17% 3.74%
Biotech BTK 469.10 -2.84% 38.70% 29.62%
Difesa DFX 161.26 2.58% -0.23% -17.03%
Gas Naturale XNG 200.32 -1.02% 3.21% 22.20%
Software GSO 128.43 -2.14% 25.76% 8.47%
Retail RLX 325.75 -0.56% 21.82% -1.56%
Wireless UTI 290.11 0.64% 12.59% -6.06%
Assicurazione DJ_INS 320.25 0.52% 7.74% -7.73%
Aereo XAL 50.79 0.14% 30.94% -33.51%
TELECOM XTC 506.97 0.23% 12.55% 5.07%