Wall Street: seduta positiva, crolla BlackBerry

4 Novembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Avvio di settimana positivo per la Borsa americana con gli investitori che guardano ai dati di giovedi’ sul Pil nel terzo trimestre e di venerdi’ sulla disoccupazione ad ottobre per avere indicazioni sul futuro della politica monetaria della Fed. Nel finale, il Dow Jones guadagna lo 0,15% a 15.639 punti. Piu’ tonico lo S&P 500 in rialzo dello 0,36% a 1.769 punti mentre il Nasdaq cresce dello 0,35% a 3.937 punti.

Il petrolio ha chiuso la seduta praticamente invariato: il contratto con scadenza a dicembre ha aggiunto un centesimo a 94,62 dollari il barile. I titoli di Stato americani proseguono positivi con rendimenti in calo al 2,6% per il bond decennale, benchmark del settore, e al 3,69% per il titolo trentennale. Sui mercati valutari, l’euro avanza a 1,3516 dollari mentre il biglietto verde arretra a 98,59 yen.

Gli acquisti sono stati favoriti da una serie di dati positivi arrivati da Cina ed Europa. Ma non solo. L’ottimismo degli indici ha beneficiato delle dichiarazione di James Bullard, presidente della Fed di St. Louis, secondo cui bisogna “pazientare” prima che la Banca Centrale americana avvii un rallentamento del piano di acquisto bond (tapering).

Sul fronte macro, dopo due mesi di flessione, nel mese di settembre, tornano a crescere gli ordinativi all’industria che segnano un aumento dell’1,7% rispetto a agosto a fronte dell’1,8% messo in conto dal consensus. L’incremento si deve soprattutto all’aumento delle domanda nel settore aerospaziale. Le prospettive per l’economia maggiore al mondo sono incerte e proprio per questo saranno decisivi i dati sul Pil del terzo trimestre e il report occupazionale governativo di venerdì.

Intanto, l’indice l’indice Ism sull’attivita’ economica nell’area di New York e’ salito a 59,3 punti in ottobre dai 53,6 di settembre. L’indicatore consolida quindi le posizioni al di sopra della soglia dei 50 punti, che separa idealmente un’economia in espansione da una in contrazione. Nel dettaglio, sono aumentati i sottoindici su ricavi attuali (a 52,1 da 47,3) e prezzi pagati (a 56,1 da 55,1). Poco mosso quello sull’occupazione (a 50,3 da 50,2), mentre e’ sceso quello sui volumi di acquisto (a 42,9 da 46,3).

Per quanto riguarda le trimestrali, finora il 73% delle societa’ dell’S&P 500 ha reso noto i conti. Di queste, il 74% ha superato le attese degli analisti sul fronte degli utili, piu’ della media di quattro anni pari al 70%. Oltre alle trimestrali, il focus degli analisti torna sulla Federal Reserve (tagliera’ o meno le misure di stimolo nella riunione di dicembre?) e sulle discussioni al Congresso sul budget.

A livello societario, crolla il titolo Blackberry (-16%) dopo che il gruppo ha comunicato di aver abbandonato il piano di vendita. Il produttore canadese di smartphone ricevera’ invece un’iniezione da un miliardo di dollari vendendo l’equivalente di debito convertibile al suo principale azionista, Fairfax Financial Holdings, e ad altri investitori istituzionali. Lo ha comunicato il gruppo in una nota che annuncia anche un giro di poltrone ai vertici. Il ruolo di amministratore delegato fino ad oggi ricoperto da Thorsten Heins viene assunto ad interim da John S. Chen. Lo scorso settembre BlackBerry aveva raggiunto un accordo di principio con il gruppo assicurativo Fairfax Financial, disposto a comprare il gruppo per 9 dollari ad azione in un’operazione dal valore di 4,7 miliardi di dollari. Ma Fairfax ha evidentemente faticato a rastrellare i capitali necessari per portare a termine il buyout.

In attesa del collocamento, previsto il prossimo giovedì, Twitter ha alzato la forchetta di prezzo per l’Ipo a 23-25 dollari da 17-20 dollari. Mettendo sul mercato 70 milioni di titoli, il sito di microblogging punta cosi’ a rastrellare fino a 1,75 miliardi di dollari. E’ quanto emerge da documenti depositati alla Securities and Exchange Commission, la Consob americana.

l produttore di cereali Kellogg (+2,67%) ha svelato un piano che prevede il taglio del 7% della forza lavoro nei prossimi quattro anni. L’operatore di borsa CME ha registrato utili trimestrali in rialzo dell’8,6% on volumi di trading in aumento dell’11%

Sugli altri mercati, sotto pressioni i metalli industriali dopo che il presidente della Fed di Dallas Richard Fisher, uno dei falchi più intransigenti della banca centrale, ha detto che l’America dovrebbe tornare il prima possibile a una politica monetaria tradizionale

Sul valutario, euro +0,14% a $1,3504; dollaro/yen +0,01% a JPY 98,68; euro/franco svizzero +0,16% a CHF 1,2320. Euro/yen +0,12% a JPY 133,28.

Riguardo alle materie prime, i commodities, i futures sul petrolio +0,05% a $94,66, il prezzo dell’oro -0,01% a quota $1.313,10 l’oncia.