WALL STREET: SEDUTA FIACCA PER I MERCATI AMERICANI

18 Febbraio 2004, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) New York – 18 febbraio – Wall Street ha chiuso la seduta con gli indici in lieve ribasso. Il Dow Jones ha ceduto lo 0.40% a 10671 e il Nasdaq lo 0.19% a 2076.

I dati economici pubblicati in mattinata hanno fornito poche ragioni per tornare agli acquisti. Per la prima volta in cinque mesi, il settore immobiliare americano ha dato segnali di indebolimento.

I nuovi cantieri edili a gennaio sono scesi del 7,9%, a quota 1,90 milioni di unita’, dai 2,07 milioni di dicembre. Si tratta del livello piu’ basso dall’agosto scorso. In calo anche i le Licenze di Costruzione, di che si sono attestate a 1,90 milioni. Entrambi i dati hanno deluso le previsioni degli analisti.

Nonostante la battuta di arresto di oggi, tra gli operatori continua a prevalere l’ottimismo. Piu’ che un segnale di debolezza, la prova dei listini di oggi viene interpretata come una pausa: il trend rimane sostanzialmente rialzista.

Non ha contribuito a migliorare il clima, l’estrema volatilita’ dei mercati valutari. Il cambio tra euro e dollaro nel corso della giornata e’ passato da quasi 1.30 agli attuali 1.2670.

Sul fronte societario, le maggiori perdite tra le componenti del Dow Jones le ha registrate SBC Communicartions, colpita da una nota negativa di CSFB. La banca d’affari ritiene che l’acquisizione di AT&T Wireless da parte di Cingular (controllata da SBC e BellSouth) per i prossimi mesi dovrebbe tenere il titolo sotto pressione.

In calo, inoltre, ExxonMobil, General Motors, Honeywell, Home Depot, International Paper e Johnson & Johnson. Guida la lista dei migliori United Technologies, in progresso di piu’ del 2%. Rialzi inferiori al punto percentuale per Hewlett-Packard, Merck e DuPont. Tra i fattori che hanno innescato il ribasso in Borsa, la questione relativa al fondo pensione IBM (gli abbonati possono verificare i dettagli, di grande portata per l’intero mercato, in INSIDER).

Sugli altri mercati, i titoli di Stato hanno chiuso sostanzialmente invariati rispetto ai valori di martedi’. Il rendimento sul Treasury a 10 anni si e’ attestato al 4.049%.

L’oro ha perso $3.70 a $412.80 all’oncia (future di aprile). Nella seduta di martedi’ il metallo prezioso aveva segnato un aumento di $5.70.
In progresso, infine, il petrolio: il future con scadenza marzo ha guadagnato 26 centesimi a $35.45 al barile. E’ il maggiore livello di chiusura dal 14 marzo 2003.