Wall Street: seduta di acquisti. Dow Jones sopra 17.000

14 Luglio 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Wall Street si lascia alle spalle una seduta in rialzo sostenuta dalla trimestrale superiore alle attese di Citigroup, che traina il comparto finanziario e da una ripresa delle attività sul fronte fusioni e acquisizioni. Il Dow Jones avanza dello 0,72% a 17.065,85 punti, il Nasdaq cresce dello 0,62% a 4.442,87 punti e lo S&P 500 sale dello 0,52% a 1.977,79 punti.

Il petrolio ad agosto ha chiuso in rialzo: i future ad agosto hanno aggiunto 8 centesimi, lo 0,1%, a 100,91 dollari al barile. Nel frattempo, i titoli di Stato americani chiudono negativi con rendimenti in aumento al 2,54% per il titolo decennale, benchmark del settore, e al 3,36% per il bond trentennale. Sui mercati valutari, l’euro avanza a 1,3618 dollari mentre il biglietto verde guadagna terreno contro lo yen a quota 101,56 dollari.

I timori legati a un contagio causato dalla portoghese Banco Espirito Santo sembrano essere venuti meno tanto che i titoli di stato di Lisbona si stanno rafforzando. In questa ottava saranno oltre 50 le società dell’S&P 500 che pubblicano i conti: domani toccherà tra gli altri a JP Morgan e Goldman Sachs. Poi ci sarà Bank of America mercoledì e Morgan Stanley giovedì. Il focus sarà anche sulla testimonianza al Congresso del governatore della Federal Reserve Janet Yellen.

Dopo avere annunciato un patteggiamento da 7 miliardi di dollari con le autorità americane archiviando così un contenzioso sui mutui, Citigroup (+3% circa) ha pubblicato conti in calo per il secondo trimestre ma oltre le attese degli analisti. La terza maggiore banca americana ha visto i profitti netti registrare un -96% a causa di costi da 3,7 miliardi di dollari legati all’intesa sui mutui con le autorità. Il dato è arrivato a quota 181 milioni di dollari, 3 centesimi per azione, da 4,18 miliardi di dollari, 1,34 dollari per azione, dello stesso periodo dell’anno prima. Al netto di voci straordinarie, il risultato è stato di 1,24 dollari contro 1,05 dollari previsto dal mercato.

“Nonostante l’impatto significativo del patteggiamento annunciato oggi sui nostri utili, il nostro capitale si è rafforzato”, ha dichiarato in una nota l’amministratore delegato Michael Corbat. I ricavi da 19,34 miliardi di dollari, seppur in calo da quota 20,5 miliardi dello stesso periodo dell’anno prima, sono migliori delle stime ferme a 18,925 miliardi. Il titolo corre nel pre-mercato: in questo momento sale del 4% a 48,83 dollari. Venerdì aveva terminato in aumento dello 0,21% a 47 dollari.

Sebbene per un certo numero di banche è atteso un forte calo degli utili, il trend generale del secondo trimestre negli Stati Uniti è visto in crescita del 6%. Gli analisti, tuttavia, guarderanno alle aziende “chiave” per avere indicazioni di come sta andando l’economia.

I timori sulla crescita derivano dai risultati del prodotto interno lordo, che nel primo trimestre ha segnato una contrazione maggiore del previsto, ovvero un crollo del 2,9% su base annua, la performance peggiore di cinque anni.

A livello societario, Riverbed Technology ha abbassato le stime per il secondo trimestre. Abbott Laboratories ha detto che vendera’ parte del business legato ai farmaci generici a Mylan in un’operazione in azioni valutata 5,3 miliardi di dollari.

Progenics Pharmaceuticals vola: la Food and Drug Administration ha dato a Salix Pharmaceuticals l’ok all’ampliamento dell’uso del farmaco contro la costipazione che ha dato in licenza a Progenics.

Yahoo ha rivelato la start-up di video in streaming RayV ma la cifra dell’operazione non è stata svelata venerdi’ scorso.

Sul valutario, euro -0,36% a $1,3533; dollaro/yen -0,07% a JPY 98,28; euro/franco svizzero -0,06% a CHF 1,2306. Euro/yen -0,46% a JPY 132,97.

Riguardo alle materie prime, i commodities, i futures sul petrolio -0,38% a $100,47, il prezzo dell’oro -1,42% a quota $1.318,70 l’oncia.