Wall Street scivola sull’immobiliare, investitori puntano sulla qualita’

24 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

Dopo due ore e mezzo dall’avvio delle contrattazioni, Wall Street continua a viaggiare in territorio negativo pur allontanandosi dai minimi di seduta che hanno visto il Dow scendere per alcuni istanti sotto quota 10000. L’immediata conseguenza e’ la fuga degli investitori verso porti sicuri come i Titoli di Stato Usa. Il rendimento di quelli a 10 anni sono scesi per la prima volta dal 2009 sotto il 2.5%.

A condizionare la seduta, e’ il deludente dato relativo alle vendite di case con contratti in corso, nel mese di luglio crollate del 27.2%. Si tratta di una flessione record su base mensile e di un risultato che si riporta sui minimi di 15 anni fa.

Gli indici viaggiano sui minimi di un mese e sono impostati per chiudere agosto in territorio negativo. Si tratterebbe della prima volta dal 2005 che questo mese terminerebbe con il segno meno.

Esattamente come ieri, quando era venuto meno l’effetto positivo del fermento da fusioni e acquisizioni, sono i timori sulla tenuta dell’economia globale a peggiorare l’umore degli operatori. Intanto protagonista indiscusso, sul fronte valutario, e’ lo yen che si e’ portato ai massimi di 15 anni contro il dollaro. Minimi da circa nove anni dell’euro contro lo yen.

Tra le storie societarie, si segnala l’intenzione del colosso del pc Dell di alzare la propria offerta per la societa’ di archiviziane dati 3PAR, all’indomani della proposta di acquisto arrivata da HP (che ha messo sul piatto una cifra superiore a quella proposta in precedenza dalla rivale).

Sugli altri mercati, nel comparto energetico i futures sul petrolio con consegna ottobre, cedono l’1.23% a $72.20. Il derivato con scadenza settembre dell’oro segna +0.48% a $1234.40. Sul fronte valutario l’euro si risolleva dello 0.23% a quota $1.2686. Quanto ai Treasury, il rendimento del decennale si trova al 2.5360 dal 2.6070% di ieri.