Wall Street scende ancora, voci di un intervento di sostegno Bce

19 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Partenza in calo per la borsa americana, che estende dunque le perdite accusate ieri dopo che la Germania ha colto di sopresa i mercati annunciando un blocco delle vendite allo scoperto di bond governativi e swap. Il Dow cede lo 0.35% a 10474.37 punti, il Nasdaq lo 0.13% a 2314.33, mentre l’S&P 500 lascia sul campo lo 0.29% a quota 1117.53.

Nonostante i listini continuino a viaggiare sotto la parita’, l’andamento del mercato Usa ha tuttavia registrato un miglioramento in sintonia con i guadagni dell’euro, che sta tentando di riscattarsi dopo le ultime batoste subite nei confronti del dollaro. Al momento la moneta unica scambia in rialzo dello 0.3% contro la controparte americana.

Il motivo e’ semplice: nelle sale operative sono iniziate a circolare voci secondo cui la Bce fara’ a breve un annuncio. Lo ha riferito a Bloomberg David Lutz, managing director dell’azionario per Stifel Nicolaus. “Ritengo che sara’ piu’ una questione fiscale legata al debito sovrano, piuttosto che un affare riguardante i tassi di interesse”.

Nel frattempo i prezzi al consumo sono calati dello 0.1% in aprile su base mensile, ma il dato rappresenta in un qualche modo una sorpresa, considerando che gli analisti scommettevano su un incremento dello 0.1%, dopo il progresso analogo riscontrato il mese precedente.

Esclusa la componente di energia e alimentari i prezzi sono rimasti invariati per il secondo mese consecutivo, mentre era previsto un incremento dello 0.1%. La reazione immediata alla pubblicazione di tali data e’ stata tiepida.

L’andamento dei derivati a stelle e strisce riflette il nervosismo che gia’ vede protagoniste le borse europee, colpite da forti vendite. Le piazze finanziare sono alle prese con le dichiarazioni allarmanti della cancelliera tedesca Angela Merkel di questa mattina: “l’euro e’ in grave pericolo” e cosi’ anche l’Europa. Motivo per cui la valuta europea ieri ha rotto al ribasso quota $1.22.

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A tutto cio’ si aggiunge l’annuncio arrivato ieri sera, e che Wall Street aveva preso male, di un divieto alle vendite allo scoperto su 10 azioni di banche e assicurazioni (tra cui Allianz, Deutsche Bank e Munich Re) e relativi cds. Lo stop, attivo da ieri a mezzanotte, varra’ fino al prossimo 31 marzo.

Al mercato non e’ piaciuta l’unilateralita’ della decisione. Sono in molti a credere che Berlino, alle prese con la lotta alla speculazione, dovrebbe coordinarsi con gli altri paesi membri dell’Ue in questo caso non interpellati. E poi c’e’ chi non esclude che una simile mossa sia sintomatica di possibili difficolta’ tra gli istituti di credito tedeschi.

Negli States, sul fronte macro si guardera’ ora alle scorte di petrolio e alle minute dell’ultima riunione della Fed, rispettivamente, attese alle 16:30 e alle 20 ora italiana. Nel frattempo, si segnala il crollo del 27.1% delle richieste di acquisto immobiliare che si portano cosi’ ai minimi del maggio 1997. Pesa la fine degli incentivi fiscali governativi per l’acquisto di una casa.

Per quanto riguarda le trimestrali, Target batte le attese con profitti in crescita del 29%. Occhi anche a Hewlett-Packard che ieri sera ha rilasciato conti definiti dagli analisti “solidi”. Deere, nel frattempo, ha battuto le stime di 49 cents, mentre i ricavi hanno deluso. La societa’ di macchine agricole ha pero’ emesso una guidance sopra il consensus.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico le quotazioni del greggio tornano a flettere, scivolando sui minimi di otto mesi. I futures con consegna giugno segnano un calo di $0.23 attestandosi a quota $69.18 al barile (-0.33%). Sul valutario la moneta unica si attesta a $1.2296 (+0.77%). Prese di beneficio per l’oro che cede $4.80 in area $1209.80 (-0.4%). Quanto ai Treasury, il rendimento sul benchmark decennale si trova al 3.3840% dal 3.3760% di ieri.