WALL STREET SALE NONOSTANTE GREGGIO E CASE

27 Settembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

Seduta nel segno della volatilita’ a New York. Gli indici hanno chiuso in rialzo dopo aver piu’ volte attraversato la linea di parita’. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0.25% a 13912, l’S&P500 lo 0.39% a 1531, il Nasdaq e’ avanzato dello 0.39% a 2709. I contrastati dati macro hanno contribuito alla forte incertezza degli operatori.

Nel mese di agosto le vendite di case nuove negli Stati Uniti hanno registrato un calo dell’8.5% ai peggiori livelli di oltre 7 anni; il prezzo medio di vendita e’ sceso ad un tasso che non si vedeva dal lontano 1970. L’indicatore segue il calo delle vendite di case esistenti comunicato solo pochi giorni fa e conferma l’ancora difficile momento del comparto immobiliare.

Il fatto ha incrementato le possibilita’ di un proseguimento della politica accomodante da parte della Federal Reserve, che per rilanciare il sistema economico potrebbe attuare nuovi tagli ai tassi d’interesse, ma allo stesso tempo ha evidenziato un deterioramento senza freni di uno dei comparti piu’ importanti dell’economia a stelle e strisce.

Cio’, associato al calo della fiducia dei consumatori e al rallentamento dell’attivita’ manifatturiera, continua a pesare sul sentiment degli investitori che restano in preda ai forti dubbi circa le prospettive economiche. Gli altri dati macro diffusi prima dell’apertura hanno mostrato un rialzo del 3.8% del Prodotto Interno Lordo
nel secondo trimestre, e un calo dellerichieste di sussidio
da parte dei senza lavoro ai minimi livelli da maggio.

Passando alla cronaca societaria, sorpresa del colosso aerospaziale Boeing (BA) che non ha affatto accusato la decisione della compagnia britannica British Airways di sospendere i rapporti commerciali con il gruppo a favore della rivale Airbus. Nel comparto retail, in calo invece la catena Rite Aid (RAD) in seguito ai deludenti risultati trimestrali. Sessione in rosso anche per la catena di coffee-shop Sturbucks (SBUX), danneggiata dal downgrade di Banc of America.

Nel settore farmaceutico, riflettori puntati su Novartis (NVS) per via della mancata approvazione da parte della FDA sull’antidolorifico Prexige. Il titolo e’ arretrato dello 0.80%. Tra i titoli tecnologici, sugli scudi l’operatore satellitare Echostar (DISH) salito di quasi il 7% sulle voci di takeover.

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Sugli altri mercati, nel settore energetico il petrolio ha esteso i guadagni della sessione precedente sulle speculazioni che una nuova tempesta tropicale potrebbe arrecare danni agli impianti situati nel Golfo del Messico. I futures con consegna novembre hanno guadagnato $2.58 a quota $82.88 al barile.

Sugli altri mercati, sul valutario, l’euro ha segnato un nuovo record di 1.4188 nei confronti del dollaro per poi stabilizzarsi a quota 1.4145 sul finale. In recupero l’oro: i futures con consegna dicembre sono avanzati di $4.40 a $739.90 all’oncia. In progresso infine i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.5730% dal 4.62% di mercoledi’.