Wall Street s’imballa, l’attenzione si sposta dalle trimestrali al G-20

22 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Prosegue contrastata la seduta per l’azionario americano, che sta cercando di estendere a tre la serie di sedute positive consecutive. Se cosi’ fosse, il mercato riuscirebbe a chiudere in progresso la settimana per la terza volta di fila e per la settima volta su otto.

L’attenzione si sposta dalle trimestrali all’incontro dei ministri delle Finanze del G-20, che cercheranno di allentare le tensioni durante gli incontri che si svolgeranno in Corea del Sud.

Al momento il Dow cede circa 10 punti, appesantito dai cali di American Express, Verizon (dopo i conti) e Home Depot. Bank of America avanza sulle ricoperture e Hewlett-Packard conquista la vetta del paniere. S&P e Nasdaq sono in lieve rialzo. L’indice VIX della volatilita’, considerato una misura attendibile della paura che aleggia sui mercati, e’ sceso sotto quota 20.

A livello settoriale materiali di base, telecomunicazioni e industriali sono quelli piu’ presi di mira sinora, mentre gli energetici guadagnano terreno.

Secondo gli analisti la disputa tra Usa e Cina difficilmente si risolvera’. Oggi Geithner ha lanciato un appello perche’ le nazioni dalle economie piu’ solide provvedano a mettere in atto misure per apprezzare le proprie valute. In seguito a tali commenti il dollaro ha iniziato a perdere terreno.

Il biglietto verde sta facendo fatica a confermare i rialzi della prima mattinata sull’euro, andamento che ha di conseguenza favorito l’azionario. Da due mesi la divisa Usa si sta muovendo con un rapporto inversamente proporzionale rispetto al mercato. Nelle ultime otto settimane la valuta ha perso quasi il 7% contro il basket delle sei principali valute concorrenti.

La debolezza del dollaro questa mattina e’ tuttavia piu’ contenuta degli ultimi tempi, con gli investitori che preferiscono aspettare di vedere cosa saltera’ fuori dall’incontro in Asia. Sono aumentate nelle ultime ore le speculazioni riguardanti i discorsi in materia di manipulazione della valuta e di protezionismo.

La stagione delle trimestrali intanto e’ giunta al suo apice. Gran parte delle big di Wall Street sta annunciando utili migliori del previsto, mentre le cifre sotto il profilo del fatturato non sono state in tutti i casi altrettanto consistenti. Questo preoccupa alcuni, tenuto conto sopratutto delle implicazioni che comporta per la capacita’ delle aziende di attirare la domanda dall’esterno in condizioni economiche cosi’ difficili.

Tra l’altro gli investitori si trovano a dover digerire una sfilza di conti societari migliori delle attese, pur consapevoli che l’outlook economico e’ incerto. Un paradosso – quello di trimestrali molto buone, accompagnate da dati economici deboli – che ha alimentato una certa incertezza sui mercati.

Gli operatori di borsa sono pertanto riluttanti a prendere posizioni di rischio in vista di un fine settimana che si preannuncia ricca di notizie. Intanto il dissidente numero uno del comitato di politica monetaria della Federal Reserve e’ tornato a parlare, lanciando l’allarme sull’eventualita’ che una nuova tornata di misure di quantitative easing possano creare una bolla distruttiva per la ripresa economica.

A tarpare le ali ai listini azionari, spiegano i trader, rischia di essere l’andamento del dollaro, che potrebbe riscattarsi approfittando di qualche ricopertura dopo il calo accusato in settimana.

Al meeting del G-20 i funzionari di economia dei rispettivi paesi dovrebbero tentare di allentare le tensioni esistenti al momento sul fronte valutario. La parte cruciale di quella che e’ stata definita una “guerra delle valute”, ma che in realta’ e’ piu che altro uno scambio di scaramucce politiche, si giochera’ tra Stati Uniti e Cina, con entrambi gli stati che stanno cercando di deprezzare le proprie valute. Tuttavia, sono basse le possibilita’ che venga raggiunto un accordo significativo.

In ambito di notizie societarie, il colosso industriale General Electric ha comprato Clarient, gruppo di diagnostica specializzato nei sistemi per rilevare casi di tumore, con un’offerta da 5 dollari per azione. L’operazione valuta la societa’ acquistata $680 milioni.

Sul fronte trimestrale, la conglomerata Honeywell e l’operatore tlc Verizon hanno riportato un calo degli utili, ma la prima ha al contempo annunciato che il fatturato e’ migliorato e cosi’ i titoli si difendono bene. Il gruppo petrolifero Schlumberger ha registrato un incremento dei profitti nell’ultimo trimestre, in linea con le previsioni.