WALL STREET: RIPARTE IL RALLY CON M&A E PRODUZIONE

16 Maggio 2007, di Redazione Wall Street Italia

Gli indici azionari statunitensi hanno chiuso la seduta in buon rialzo supportati dagli ultimi dati macroeconomici e da alcune notizie societarie relative alle operazioni di mergers & acquisitions. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0.77% a 13477, l’S&P500 lo 0.86% a 1514, il Nasdaq ha chouso con un rialzo dello 0.88% a 2547.

Anche oggi la seduta e’ stata caratterrizzata da un’elevata volatilita’ indotta dai contrastati dati giunti dal comparto immobiliare che hanno confermato la difficile situazione del settore.

Nel mese di aprile i nuovi cantieri edili sono cresciuti del 2.5%, attestandosi a livelli superiori alle stime degli analisti. A preoccupare sono pero’ le licenze di costruzione, un indicatore di attivita’ futura, scese ai minimi di 10 anni ad un tasso che non si vedeva dal 1990. I dati seguono un deludente rapporto comunicato di recente dalla National Association of Home Builders che ha evidenziato un crollo della fiducia dei costruttori ai minimi di 16 anni.

Ad offuscare tali preoccupazioni e dare una spinta ai listini e’ stato l’ultimo aggiornamento sulla produzione industriale, risultato migliore delle attese. Il rimbalzo del dato, avanzato dello 0.7% dopo essere sceso dello 0.2% nel mese precedente, ha offerto agli operatori un buon motivo per continuare a puntare sul comparto azionario nonostante la chiara condizione di ipercomprato in cui continuano a muoversi i listini.

Sul fronte societario hanno continuato ad occupare la scena le notizie di fusioni ed acquisizioni. La societa’ sviluppatrice di prodotti per l’oculistica Bausch & Lomb ([[BOL]]), e’ stata acquistata da un gruppo di private equity per un corrispettivo di $4.5 miliardi, debito incluso. Il titolo e’ avanzato di quasi il 10%.

La farmaceutica Astrazeneca ha espresso una solida fiducia sulla concretizzazione dell’acquisto di MedImmune per $15.6 miliardi, nonostante le pratiche legali preparate da alcuni investitori.

Tra i titoli del Dow Jones a guidare i rialzi e’ stato il colosso finanziario Citigroup ([[CC]]) grazie all’acquisto di oltre 15 milioni di azioni da parte del noto manager di hedge fund Edward Lampert, meglio noto come presidente di Sears-Holdings.

Il comparto tecnologico e’ riuscito a superare le pressioni notate all’interno del comparto dei chip. Applied Materials ([[AMAT]]), societa’ leader nella fornitura di apparecchiature per la produzione di semiconduttori, ha rivisto al ribasso le stime sugli ordinativi per i prossimi trimestri.

Dell ([[DELL]]), finita nel mirino del procuratore generale di New York, Andrew Cuomo, a causa di alcune lamentele dei consumatori sulle pratiche di vendita adottate, non ha risentito della notizia, contrariamente a quanto si era pensato nel preborsa, ed ha terminato la sessione in forte progresso.

In leggero rialzo il titolo del colosso informatico Hewlett-Packard in vista della trimestrale che verra’ diffusa immediatamente dopo la chiusura delle borse.

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Sugli altri mercati, nel comparto energetico i futures con consegna giugno sul petrolio hanno chiuso in ribasso di 62 centesimi a quota $62.55 al barile dopo che i dati sulle scorte si sono attestati a livelli superiori alle stime.

Sul valutario, euro in flessione rispetto al dollaro a quota 1.3514. In forte calo (-$13.00) l’oro a quota $661.50 all’oncia. In leggero rialzo i titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.7080% dal 4.7120 di martedi’.

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