Wall Street ringrazia FedEx

26 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

La revisione al rialzo delle stime di FedEx (considerata il termometro dell’andamento dell’economia Usa), ha permesso a Wall Street di aprire in leggero territorio positivo. Anche il petrolio ha ridotto le flessioni della prima mattinata americana.

Resta da vedere come, nel corso della giornata, gli operatori si posizioneranno dopo che i listini avevano chiuso la settimana scorsa con un bilancio (sui 5 giorni di scambi) pari a circa il 3% e con l’S&P 500 che per la prima volta in un mese aveva riconquistato quota 1100.

Il mercato non ha reagito con particolare entusiasmo all’esito degli stress test sulle banche del Vecchio Continente. O per lo meno, sembra averli promossi, ma si guarda ai problemi rimasti sul tavolo.

Tra le reazioni odierne si segnalano quelle dell’economista Nouriel Roubini, secondo cui la metodologia adottata dal Cebs non e’ realistica. L’idea e’ che non e’ stata presa in considerazione l’ipotesi di un peggioramento della congiuntura piu’ grave di quanto stimato. Anche Jim Rogers non si ‘ detto soddisfatto, definendo gli stress test una semplice operazione di pubbliche relazioni.

Il calendario macro Usa prevede nella giornata un solo dato: alle 16.00 (ora italiana) e’ atteso quello sulle vendite di nuove case. Ci si aspetta un rimbalzo dai minimi record di giugno.

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Sul fronte societario, FedEx (+4% circa) ha alzato le guidance del primo trimestre (che termina ad agosto), piu’ in la’ di quanto stimato dal consensus. Riviste in meglio anche le stime di Eps per l’esercizio fiscale 2011.

Genzyme si mette nuovamente in mostra (+5.5%) dopo che la francese Sanofi Aventis ha ribadito la sua intenzione ha comprare la societa’ farmaceutica americana. Atteso un cambio ai vertici di BP (+2.74%).

Sono circa 160 le trimestrali di aziende appartenenti all’S&P 500 che nel corso di questa settimana verranno pubblicate. Tra queste, Exxon Mobil. Per il momento l’83% dei gruppi che ha rilasciato i propri conti dal 12 luglio scorso ha centrato in media le attese del mercato.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico i futures sul petrolio con consegna settembre riducono le perdite allo 0.15% a $78.86. Il derivato con scadenza analoga dell’oro guadagna $0.26 a quota $1190.90 l’oncia. Sul valutario l’euro avanza dello 0.24% nei confronti della valuta Usa a $1.2940. Quanto ai Treasury, il rendimento sul benchmark decennale sale al 3.01% dal 2.9940% di venerdi’.