WALL STREET: RIBASSO
CON TARGET
IL NASDAQ

24 Settembre 2003, di Redazione Wall Street Italia

Brutta giornata a Wall Street, per una serie di fattori tra cui prese di profitto massicce sui titoli hi-tech e biotech (vedi Target News), il rialzo del greggio e un profit warning del colosso media Viacom, affossato da stime su ricavi e profitti poco brillanti. La corsa di Wall Street si ferma per la terza volta nelle ultime quattro giornate.

Al termine della seduta, segnata fin dall’inizio dal rialzo dei prezzi energetici (+2,8%) seguiti al taglio della produzione del greggio deciso dall’Opec, l’indice Dow Jones ha ceduto l’1,57% a 9.425,51 punti, lo S&P 500 l’1,91% a 1.009,37 punti e il Nasdaq il 3,05% a 1.843,69 punti.

Delle 30 blue chips del Dow Jones Industrial Average 28 sono scese, mentre il Nasdaq Composite ha accusato il peggior ribasso dallo scorso 24 marzo.

Molto male è andato il comparto dei media, influenzato in negativo dalla debacle di Viacom. La società che controlla le reti televisive Cbs e Mtv ha perso $1.42 (-3.5%), a $38.90 dopo aver annunciato stime in calo per l’anno in corso in relazione a profitti e ricavi. Nello stesso comparto Time Warner (che ha deciso di cancellare Aol nel proprio logo) ha lasciato sul terreno poco più di un punto percentuale.

Male la società farmaceutica elvetica Novartis (calata di circa 3 punti percentuali dopo che la Food and Drug Administration ha chiesto nuove informazioni su un farmaco antidolorifico); mentre, nello stesso comparto, bene è andata Cell Therapeutics, salita di oltre 2 punti percentuali dopo avere annunciato note positive per la sperimentazione di farmaci antitumorali.

Sostanzialmente invariate le società petrolifere Exxon Mobil e ChevronTexaco su cui si è fatta sentire la crescita dei prezzi del greggio, in seguito al taglio della produzione deciso dall’Opec. Negativa, infine, Boeing (scesa intorno ai tre punti percentuali) dopo avere annunciato di attendersi nel 2004 ordinativi per gli aerei commerciali sullo stesso livello del 2003.

Tra i titoli peggiori del Dow, Intel (-4.0%) e Microsoft (-3.9%). Ambedue sono quotati anche al Nasdaq. Tra le blu chips del Dow sono cresciute soltanto McDonald’s e Procter & Gamble.