WALL STREET RECUPERA TERRENO, ALTA VOLATILITA’

31 Marzo 2009, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta in buon progresso per gli indici americani, che recuperano parte del terreno ceduto ieri, dopo essere scivolati di oltre il 3% sulla scia dei rinnovati timori sull’industria automobilistica. Non e’ da escludere un’ampia volatilita’ durante le contrattazioni, per via della chiusura del trimestre, che dovrebbe concludersi con una perdita media superiore al 10%; marzo invece dovrebbe far registrare una performance positiva, pari ad un rialzo medio del 7%.

Il rialzo iniziale si materializza nonostante il deludente dato macroeconomico giunto nel preborsa dal comparto immobiliare, che ha evidenziato un altro calo record dei prezzi delle case nel mese di gennaio. Piu’ tardi, sara’ la volta degli aggiornamenti sul comparto manifatturiero e sulla fiducia dei consumatori: in entrambi i casi e’ atteso un miglioramento rispetto ai livelli del mese precedente.

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Notizie poco incoraggianti dal fronte societario. La societa’ di costruzioni Lennar (n.2 in America) ha riportato una trimestrale che ha deluso le attese degli analisti, realizzando una perdita per azione di 98 centesimi ($0.34 peggio del consensus); i ricavi si sono comunque attestati a livelli migliori delle attese. Cede terreno il titolo American Electric Power dopo che la societa’ ha rivisto al ribasso le stime trimestrali e posticipato la spesa capitale per i nuovi progetti. Ingersoll-Rand tratta in rosso, indebolito dalla decisione del management di tagliare il dividento e le stime sui ricavi.

Tra le altre news, il Wall Street Journal riporta che il colosso Internet Google potrebbe annunciare in giornata maggiori dettagli sul discusso fondo “venture-capital”, incluso il piano di investire fino a $100 milioni nel solo primo anno di attivita’.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico in rialzo il greggio. I futures con consegna maggio avanzano di $1.29 a $49.70 al barile. Sul valutario, sale l’euro nei confronti del dollaro a quota 1.3324. In lieve progresso l’oro a $921.40 l’oncia (+$3.70). Stabili i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ fermo al 2.71%.