WALL STREET: RALLY, RALLY, FORTISSIMAMENTE RALLY

6 Giugno 2003, di Redazione Wall Street Italia

In una settimana particolarmente ricca sul piano delle notizie societarie ed economiche, Wall Street e’ riuscita a dare una nuova dimostrazione di forza. La crescita dei listini, che oramai dura da poco meno di tre mesi, continua a sorprende gli operatori per la tenacia con cui prosegue, nonostante il quadro dell’economia americana non sia ancora dei piu’ brillanti.

Rispetto a venerdi’ scorso, il Dow Jones (DJIA) ha guadagnato il 2,40%, attestandosi a quota 9062,79. Questa settimana e’ stata la prima volta che l’indice industriale ha chiuso sopra i 9000 punti dal 22 agosto scorso. Dall’inizio dell’anno il Dow ha realizzato un progresso dell’8,65% mentre rispetto allo stesso periodo del 2002 e’ in calo del 5,49%.

Con un rialzo dell’1,97%, il Nasdaq (IXIC) si e’ attestato a 1627.40 punti. Prima di questa settimana, bisogna risalire al 31 maggio 2002 per trovare un valore di chiusura superiore a quota 1600. Dall’inizio del 2003, l’indice hi-tech ha gia’ guadagnato il 21,86% e su base annua e’ avanzato del 5,99%. Per i dati completi della settimana, vedi tabella indici in fondo alla pagina.

Dopo che le fiammate rialziste hanno portato gli indici a sfondare importanti resistenze tecniche, tra gli investitori e’ prevalso un atteggiamento leggermente piu’ cauto. I segnali dal fronte macroeconomico, d’altro canto, sebbene non negativi, continuano a descrivere solo a tratti un quadro in miglioramento.

Ma gli operatori sembrano piu’ che mai disposti a scommettere sulla ripresa, nonostante il presidente della Federal Reserve, Alan Greenspan, abbia ricordato che ancora mancano evidenti segnali di accelerazione e che il mercato del lavoro rimane “estremamente debole”.

Ed e’ proprio la reazione ai nuovi dati sull’occupazione che suggerisce come il “momentum” resti sostanzialmente positivo. Se dal rapporto di maggio e’ emerso che il numero dei posti di lavoro persi e’ stato molto inferiore alle aspettative, dal dato emerge anche che il tasso di disoccupazione e’ salito al 6,1%, il livello piu’ alto dal luglio 1994. E le nuove richieste di sussidi, inoltre, si sono tenute sopra le 400.000 unita’ per la sedicesima settimana consecutiva.

Hanno comunque portato acqua al mulino degli ottimisti il dato rivisto sulla produttivita’ del primo trimestre, cresciuta dell’1,9%, e l’indice ISM servizi di maggio, salito a 54,5 punti dai i 50,7 di aprile.

“Gli investitori continuano a concentrarsi sulle notizie positive che arrivano dal fronte macro, snobbando tutto il resto – osserva Bryan Piskorowski, market commentator di Prudential -. E’ proprio questa determinazione a vedere il bicchiere mezzo pieno la causa del recente rally dei mercati”.

Ma l’incertezza permane, come dimostrano anche i future sui Fed Fund, che continuano a scontare una probabilita’ del 100% di un taglio di 25 punti base alla riunione del 24-25 giugno. La decisione (largamente attesa) della Bce di ridurre il costo del denaro di 50 punti base, portandolo al 2% (nuovo minimo storico), sicuramente accresce lo spazio di manovra della Banca Centrale americana.

Dato il gran numero di incognite che ancora gravano sui mercati, quindi, non mancano gli osservatori che invitano alla cautela. Secondo Richard Nash, chief market strategist di Victory Capital Management, il mercato potrebbe presto registrare una correzione del 5-7%.

Passando alle notizie societarie, l’attenzione degli investitori questa settimana si e’ particolarmente concentrata su quattro delle più grosse aziende tecnologiche. La prima scossa ai mercati l’ha data IBM (IBM – Nyse), che ha riportato alla ribalta il problema degli scandali contabili: sul colosso informatico, infatti, la SEC ha aperto un’inchiesta su presunte irregolarita’ di bilancio commesse nel periodo 2000-01.

Hanno poi suscitato preoccupazione le dichiarazioni di Steve Ballmer, a.d. di Microsoft (MSFT – Nasdaq), secondo cui il gruppo dovra’ fronteggiare “difficili sfide” per via della concorrenza dei “free” software, tra cui il Linux di (RHAT – Nasdaq).
Il n.1 dei chip Intel (INTC – Nasdaq), inoltre, nella tarda serata di giovedi’ ha ristretto il range in cui dovrebbero oscillare i risultati del suo secondo trimestre fiscale, la cui pubblicazione e’ attesa per il 15 luglio, ed e’ stato promosso da Wedbush Morgan nella categoria Buy.

Ed e’ di venerdi’ la notizia che Oracle (ORCL – Nasdaq) ha lanciato un’offerta di circa $5,1 miliardi per l’acquisizione di PeopleSoft (PSFT – Nasdaq). La società di Larry Ellison ha inoltre dichiarato che nel quarto trimestre fiscale i risultati saranno in linea o superiori alle attese.

Tra gli altri titoli, infine, da segnalare l’exploit del colosso dell’intrattenimento Walt Disney (DIS – Nyse) sulla scia dei commenti bullish di Credit Suisse First Boston.

A livello settoriale, spicca il rialzo messo a segno dalle compagnie aeree, con l’Amex Airline Index (XAL) ai massimi del 2003.

Per quanto riguarda i titoli di Stato, i Treasury (TNX) hanno chiuso la settimana in territorio negativo. Il rendimento sulla scadenza a 10 anni, benchmark della categoria, si e’ attestato al 3,35% contro il 3,29% di venerdi’ scorso. Ricordiamo che i rendimenti seguono un andamento inverso rispetto ai prezzi.

Dopo aver sfiorato quota quota 1,19 nei confronti del dollaro, l’euro ha ceduto parte delle posizioni guadagnate. Nel tardo pomeriggio di venerdi’ a New York il cambio tra le due valute e’ sceso a quota $1,1712. Alla fine della settimana scorsa occorrevano $1,1788 per comprare 1 euro.

Sul fronte internazionale, il presidente Bush in Giordania ha ottenuto il si’ condizionato del primo ministro israeliano, Ariel Sharon, a uno Stato palestinese. Dopo l’appoggio dei Paesi arabi alla Road Map, la pace in Medio Oriente appare ora un obiettivo piu’ raggiungibile.

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INDICI DI BORSA Ticker Valore Ultima settimana
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Iinizio anno
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Ultimi 12 mesi
%
DJIA DJIA 9062.79 2.40% 8.65% -5.49%
S&P 500 SPX 987.76 2.51% 12.27% -3.87%
Nasdaq IXIC 1627.40 1.97% 21.86% 5.99%
Nasdaq 100 NDX 1213.11 1.27% 23.24% 6.39%
INDICI DI SETTORE Ticker Valore Ultima settimana
%
Iinizio anno
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Ultimi 12 mesi
%
Semiconduttori SOX 388.19 1.54% 34.23% -11.98%
Oro-Argento XAU 77.08 4.93% 0.42% -2.12%
Networking NWX 194.44 1.17% 48.77% 10.54%
Internet ECM 70.26 0.01% 59.90% 58.85%
Hardware GHA 216.76 2.34% 39.94% 8.82%
Petrolifero OIX 277.60 2.04% 6.83% -11.98%
Finanziario DJ_FIN 167.84 3.53% 13.64% -5.23%
Energia DJ_ENE 204.79 2.56% 9.36% -3.42%
Farmaceutico DRG 327.78 3.99% 9.81% 3.40%
Biotech BTK 482.82 7.44% 42.76% 33.41%
Difesa DFX 157.20 2.15% -2.74% -19.12%
Gas Naturale XNG 202.38 2.77% 4.27% 23.46%
Software GSO 131.24 4.95% 28.52% 10.84%
Retail RLX 327.64 2.84% 22.53% -0.99%
Wireless UTI 288.26 -0.37% 11.87% -6.65%
Assicurazione DJ_INS 318.58 0.20% 7.18% -8.21%
Aereo XAL 50.72 18.78% 30.76% -33.60%
TELECOM XTC 505.81 2.57% 12.29% 4.83%