Wall Street: quarta seduta di fila in rosso, in attesa delle trimestrali

26 Marzo 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YOTK (WSI) – Wall Street ha archiviato la quarta seduta di fila in calo. Gli indici si sono mossi all’interno di un ristretto trading range e hanno tentato invano di invertire direzione. I trader sono tuttavia incoraggiati dal fatto che l’S&P 500 si sia mantenuto sopra la media mobile a 100 giorni pari a 2.040, un livello tecnico attentamente osservato.

Gli analisti monitorano gli sviluppi geopolitici in Yemen in attesa dell’avvio della nuova stagione delle trimestrali, su cui potrebbe avere pesato il recente rally del dollaro. Nel finale, il Dow Jones ha perso 40,31 punti, lo 0,23%, a quota 17,678. L’S&P 500 è scivolato di 4,82 punti, lo 0,23%, a quota 2.056. Il Nasdaq Composite ha ceduto 13,16 punti, lo 0,27%, a quota 4.863,36.

Snobbato il dato migliore delle stime sulle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione americane, calate più delle previsioni:nell’ultima settimana le richieste sono diminuite di 9mila unita’ a quota 282mila nell’ultima settimana. Il dato reso noto dal dipartimento del Lavoro è migliore delle attese degli analisti, che si aspettavano 290mila unità. La media mobile delle ultime quattro settimane è diminuita di 7.750 unità a 297mila.

All’inizio della giornata di contrattazioni i titoli di stato americani si attestano in rialzo, con i rendimenti in calo. I bond puntano verso l’alto dopo il dato sulle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti. I rendimenti decennali, benchmark del settore, scendono all’1,95%.

Tornando allo Yemen, l’emittente Al Arabiya, sarebbero morti alcuni leader della milizia, Abdulkhaliq al-Houthi, Yousuf al-Madani e Yousuf al-Fishi, mentre il capo del Comitato rivoluzionario degli Houthi, Mohammed Ali al-Houthi, sarebbe rimasto ferito. L’escalation delle tensioni ha scatenato il rally del petrolio che ha aggiunto il 4,5%, 2,22 dollari, a 51,43 dollari al barile, massimi del 4 marzo.

Effetti anche sui mercati valutari, con l’euro che ha proseguito la fase di recupero attestandosi sopra $1,11, per poi ridurre i guadagni. Euro/dollaro +0,54% a $1,1028. Dollaro/yen -0,80% a JPY 118,52. Euro/franco svizzero -0,41% a CHF 1m0482. Euro/yen -0,28% a JPY 130,69.

(mt)