WALL STREET PRUDENTE NELL’ATTESA DI GREENSPAN

di Redazione Wall Street Italia
30 Gennaio 2002 16:00

E’ durato poco l’entusiasmo degli indici Usa sulla scia del dato relativo al PIL del quarto trimestre.

Il mercato, pur recuperando terreno, non ha reagito piu’ di tanto all’indicatore macroeconomico che ha segnato un rialzo dello 0,2%, contro il calo dello 0,1% stimato dagli analisti.

Gli investitori nel frattempo temporeggiano nell’attesa della decisione di Alan Greenspan relativa ai tassi di interesse .

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Secondo gli analisti, il presidente della Federal Reserve, che comunichera’ la sua decisione alle ore 20:15 (14:15 ora di New York), lascera’ i tassi invariati all’1,75%.

L’andamento del mercato continua a rivelare lo scetticismo degli investitori che, invece di guardare alla crescita delle vendite al dettaglio rivelate dal dato sul Pil, si sono concentrati sugli investimenti delle aziende, che nello stesso periodo hanno subito un calo del 12,8%.

Inoltre il dato positivo del Pil, pur rivelando che l’economia Usa non versa in uno stato recessivo, e’ stato fortemente influenzato dalle vendite del settore auto, che hanno registrato un’impennata grazie ai finanziamenti a tassi zero messi in atto dalle societa’ dopo la tragedia dell’11 settembre. Questo fattore contingente, unito alla revisione sul Pil, che avverra’ tra alcune settimane, ha contribuito alla cautela degli investitori.

Dopo Enron (ENRNQ – Pink Sheets ), il mercato teme un effetto domino sulle altre societa’. Gli ultimi gruppi ad andare in bancarotta sono stati Global Crossing (GX – Nyse) e Kmart (KM – Nyse). E c’e’ chi teme che la prossima vittima potrebbe essere Tyco (TYC – Nyse).

Ma a condizxionare in senso positivo il mercato sono le notizie positive provenienti dal fronte societario.

Utili superiori alle aspettative sono stati messi a segno dall’operatore telefonico AT&T (T – Nyse).

In linea con le attese i risultati societari del gruppo media Aol Time Warner (AOL – Nyse).

Sotto i riflettori il comparto petrolifero. Se da un lato il settore assiste ai cali del titolo della piu’ grande societa’ petrolifera indipendente Anadarko (APC – Nyse), dopo il declassamento del rating da parte della banca d’affari Merrill Lynch , dall’altro la notizia sulla possibilita’ di un’offerta di ChevronTexaco (CVX – Nyse) su Conoco (COC – Nyse) o su Philips (PHR – Nyse) tiene gli investitori con il fiato sospeso.

Il comparto high tech assiste al calo del gruppo software Veritas Software (VRTS – Nasdaq), che nel rendere noti gli utili relativi al quarto trimestre del 2001, ha sottolineato che nel 2002 le vendite dovrebbero crescere all’interno di un range compreso tra il 9% e il 14% rispetto all’incremento del 24% del 2001.

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