WALL STREET: PROSEGUE IL TRADING RANGE

8 Marzo 2004, di Redazione Wall Street Italia

Wall Street si presenta al giro di boa della prima seduta della settimana con gli indici ancora in stretto trading range. La ventata di novita’ che si attendeva con il report sull’occupazione di febbraio di venerdi’, non e’ arrivata. Il Dow Jones e’ leggermente positivo mentre il Nasdaq fatica a mantenersi vicino alla parita’

In mancanza di spunti macroeconomici di rilievo, gli investitori si concentrano su temi particolari del comparto equity ed in generale sui movimenti sul reddito fisso e soprattutto sul mercato dei cambi.

Sul Dow Jones si mettono in evidenza Caterpillar che guadagna il 2.12% grazie ad un upgrade di Prudential e Wal Mart che mostra anche per il mese di marzo un incremento delle vendite per il momento giudicato piu’ che positivo. Bene anche i titoli del comparto finanziario che sono tutti in terreno positivo. American Express avanza dello 0.93%, Citigroup +0.30% e JP Morgan +0.84%. Segno piu’ anche per Johnson & Johnson che guadagna lo 0.84%.

In rosso Kodak che e’ il peggiore titolo del Dow Jones con il –2.77%, in calo anche General Electric che cede l’1.40%. Sotto il punto percentuale di perdita General Motor, Dupont, IBM e Alcoa.

Sul Nasdaq da segnalare la buona performance dei titoli legati alla rete con eBay che sale di quasi il 3% ed e’ uno dei titoli migliori del mercato high-tech. Bene anche Amazon +1.77% e Yahoo +2.00%.

Perde oltre l’1% Intel che scende sotto la soglia dei $29, mentre il mercato attende l’aggiornamento di meta’ trimestre di Texas Instruments. Male anche Oracle –1.18% che non trova spunti per salire dall’upgrade di Prudential sulla concorrente europea SAP.

Cede il 2.05% Apple su cui si registrano delle prese di profitto dopo il rally della scorsa settimana. Male anche Sun Microsystems che scende del 3.33% dopo che il debito della societa’ e’ stato retrocesso a junk nella scorsa ottava. Inferiore al mezzo punto percentuale il calo della societa’ piu’ capitalizzata del mercato: Microsoft.

Alle 12.00 E.T. il volume di scambio e’ di 471.15 milioni di pezzi al NYSE e 852.19 milioni al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 1.732 a 1.345 al Nyse e 1.552 a 1.390 al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 289 a 2 al NYSE e 186 a 4 al Nasdaq.

Rimangono ancora alte le quotazioni del reddito fisso. Il rendimento della scadenza a 10 anni e’ vicino ai minimi (3.79%) di venerdi dopo il rally successivo al dato macro sull’occupazione.

Sul fronte valutario si registrano le maggiori attenzioni dei trader e degli investitori che in questi giorni considerano questo uno dei pochi campi in cui trovare ancora delle buone opportunita’. Lo stesso Warren Buffett nella consueta lettera agli investitori di Berkshire Hataway indica il prossimo calo del dollaro come uno dei cavalli da giocare in questo momento. Il biglietto verde cede sull’euro mentre rimane ancora forte sullo yen giapponese. Alle 12.00 E.T. servono $1.2369 per comprare una moneta del Vecchio Continente mentre sono necessari ben Y112.10 per comprare un dollaro.

In leggero calo sia l’oro che il petrolio. Il primo scende appena sotto la soglia dei $400 mentre il secondo rimane comunque vicino ai massimi dell’anno. I future con scadenza aprile quotano rispettivamente $399.90 (-$1.70) all’oncia e $37.14 (-$0.12) al barile di light sweet crude.