WALL STREET PROSEGUE A CORRENTE ALTERNA

2 Settembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

I listini si avvicano al giro di boa incerti tra denaro e lettera, con i guadagni degli energetici e dei titoli legati alle materie prime che fanno da contraltare ai pesanti cali delle societa’ legate ai consumi, dopo i dati macro nel complesso deludenti.

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Il mese scorso le societa’ americane hanno tagliato un numero di posti di lavoro superiore alle attese nel settore privato, mentre la domanda alle fabbriche e’ cresciuta, ma in misura inferiore alle stime.

Nel frattempo non influiscono piu’ di tanto i dati relativi alla produttivita’, cresciuta in misura superiore alle attese portandosi sui massimi di sei mesi, e al costo unitario del lavoro. Anche se nel caso di quest’ultimo offrono senza dubbio un segnale che le pressioni inflative rimangono sotto controllo.

Grazie all’improvviso balzo del petrolio, i titoli energetici hanno iniziato a correre, con in testa ConocoPhillips e Devon Energy. Brown-Forman fa un balzo del 5.5% dopo che il produttore del whisky Jack Daniel’s ha riportato utili migliori del previsto.

Da segnalare l’annuncio di Wells Fargo, che ha intenzione di restituire presto i soldi ricevuti in prestito dal governo senza diluire la quota dei soci azionari attuali. Ben intonata la societa’ petrolifera BP nel giorno dell’annuncio di una scoperta enorme nel Golfo del Messico. Petrobras e ConocoPhillips posseggono una quota di minoranza nel progetto.

Dopo che il rapporto dell’ADP ha mostrato una perdita di 298 mila posti di lavoro, a fronte delle attese per una riduzione piu’ contenuta, Bank of America, General Electric e McDonald’s hanno imboccato la strada dei ribassi, appesantendo l’indice delle blue chip.

Senza nessuna notizia di particolare rilievo sul fronte societario, gli investitori si concentreranno sulle minute sull’ultimo incontro della Fed, da cui il mercato spera di ottenere qualche indicazione sul motivo per cui il programma di acquisto di Treasury e’ stato rallentato e non espanso. L’appuntamento e’ previsto alle 20 italiane.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico in lieve ribasso il greggio dopo la pubblicazione delle cifre sulle scorte settimanali. I futures con consegna ottobre cedono $0.07 a $67.98 al barile. Sul valutario, l’euro si indebolisce nei confronti del dollaro a quota $1.4204. Avanza l’oro a $975.90 l’oncia (+$19.40). In rialzo i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.3500% dal 3.3750% di ieri.