WALL STREET PRENDE FIATO, VENDITE SULL’HI-TECH

24 Luglio 2009, di Redazione Wall Street Italia

I listini azionari americani prendono fiato a meta’ giornata, dopo una lunga corsa che ha permesso all’indice Dow Jones di riportarsi sopra la soglia dei 9000 punti per la prima volta dallo scorso gennaio. A soffrire maggiormente e’ il comparto tecnologico che risente delle deludenti trimestrali riportate da Microsoft e Amazon.com

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Le vendite odierne sono da attribuire, oltre che a delle normali prese di beneficio, ai conti fiscali poco rassicuranti riportati dai colossi tecnologici Microsoft ed Amazon nell’after hour di ieri sera. Il gruppo di Redmond ha riportato un calo del 29% dei profitti accompagnato da un ribasso del 17% delle vendite. L’azienda retail attiva sul Web ha invece riportato un calo del 10% delle vendite su ricavi leggermente inferiori al consensus. Nei minuti iniziali entrambi i titoli cedono piu’ del 7%.

“Le ultime trimestrali dimostrano che non tutti i risultti societari sono da considerarsi positivi e che, nei molti casi in cui sono state battute le attese, si sono registrati numeri migliori del consensus grazie alla forte riduzione dei costi che non per l’incremento delle vendite e dei ricavi” avvertono alcuni analisti a Wall Street.

Neanche il dato sulla fiducia dei consumatori e’ stato sufficiente a permettere un recupero dei listini dai minimi dell’apertura, nonostante l’indicatore, attestandosi a quota 66 punti, sia risucito a battere le stime degli economisti (65).

Tra le altre news societarie, negativi i numeri della societa’ di prodotti per la telefonia Ericsson che ha riportato nell’ultimo periodo fiscale un calo del 56% dei profitti, ad un livello peggiore di quello stimato dagli analisti. In ribasso del 48% i profitti di American Express, ma l’azienda e’ riuscita comunque a battere le attese.

Nel settore finanziario, torna sotto i riflettori la societa’ di prestiti per le piccole e medie imprese CIT Group, per cui si ripresenta l’ipotesi di bancarotta qualora una parte degli obbligazionisti non dovesse accettare i nuovi termini degli accordi.