WALL STREET: POSSIBILE CHIUSURA DI SETTIMANA POSITIVA

26 Maggio 2006, di Redazione Wall Street Italia

*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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La sessione di oggi si e’ aperta in denaro. Per la seconda volta consecutiva sono state alzate le stime di General Motors (GM). Google (GOOG) e Dell (DELL) hanno annunciato un piano di collaborazione. Il prezzo del greggio e’ in leggero rialzo intorno ai $72 al brile.

Al momento, l’indice Dow Jones e’ in denaro di 59 punti a 11270, il Nasdaq guadagna 11 punti a 2209 e l’S&P500 e’ in rialzo di 6 punti a 1279.
L’indice “advance/decline” sta facendo registrare una lettura di +1400.
L’indice VIX e’ al livello di 14.54.
Possitive le performances dei settori prodotti agricoli, semiconduttori, banche e ferrovie; in ribasso invece oro, risorse umane e ristoranti.
I volumi sul NYSE sono di 630 milioni di titoli scambiati.

TRADING OPERATIVO:

Questa mattina, entrambe le nostre posizioni su SSTI e FILE guadagnano lo 0.5%.

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 8 sezioni in tempo reale
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DA QUI ALLA CHIUSURA:

Ricordiamo che lunedi’ Wall Street rimarra’ chiusa per festeggiare il “Memorial Day”.

POSIZIONI RIALZISTE:

SSTI (APERTA IL 29/12 A $5.16; ATTUALE $4.0; PERF. –22.48%)

FILE (APERTA IL 25/1 A $27.35; ATTUALE $26.71; PERF -2.34%)

BORSA: WALL STREET TONICA SU DATO INFLAZIONE, BRILLA GM/ANSA

Wall Street procede su rialzi frazionali, supportata dal dato sulla spesa personale dei cittadini Usa che non ha riservato sorprese sul fronte inflazione e non offre dunque spunti perché la Federal Reserve proceda ulteriormente nel cammino rialzista dei tassi.

Il dato sulla spesa personale di aprile ha segnato infatti un rialzo dello 0,6%, in linea con le attese; per quanto riguarda la dinamica dei prezzi, il relativo indice ha registrato una crescita dello 0,2% mensile al netto di petrolio e cibo, ugualmente in linea con le attese. Su base 12 mesi, l’indice – monitorato con attenzione dalla Federal Reserve per valutare l’andamento dell’inflazione – è salito del 2,1% (dal +2% precedente), anche in questo confermando le stime e non destando particolari timori sul carovita, seppure attestandosi appena al di sopra della fascia di tolleranza fissata dal presidente della Fed Ben Bernanke.

A spargere ottimismo sulla piazza Usa, in procinto di archiviare la prima settimana in territorio positivo dopo tre settimane di cali, anche la giornata-sì di General Motors che traina il Dow Jones e dà smalto a tutto il comparto auto in genere. Il colosso di Detroit sale del 2% circa, a 28,42 dollari, dopo l’upgrading ricevuto da un analista di Priudential. Il gruppo guidato da Wagoner ha guadagnato il 13% circa nella settimana al traino della notizia degli esodi incentivati offerti a 113.000 impiegati che saranno rimpiazzati da contratti a tempo.

Al traino di Gm sale anche Ford (+27 cents, a 7,42 dollari), mentre lo speciale sottoindice industriale del comparto auto risulta il più tonico all’interno dello S&P 500 guadagnando l’1,2%.

I giudizi positivi giunti da alcuni analisti spingono oggi anche il comparto finanziario: Goldman balza di 4,21 dollari, a 151,53, dopo l’upgrading ricevuto da Ubs in scia alle prospettive degli utili del gruppo. Vola anche Merrill (+1,12 dollari, a 72,60 dollari) dopo un upgrading di un analista di Wachovia Securities secondo il quale il gruppo trarrà benefici dalla politica di concentrarsi sulla profittabilità piuttosto che sull’aumento della quota di mercato.

Bene anche Juniper Networks che sale di 40 cents, a 15,69 dollari, dopo che S&P 500 ha annunciato il suo ingresso nel listino al posto di Albertson’s, la catena di drogherie che sta per essere venduta a Supervalu. Giornata-sì, infine, per Las Vegas Sands: il gruppo di case da gioco vola oltre il 9%, a 69 dollari, dopo averla spuntata su tre rivali nella commessa da parte del governo di Singapore per la costruzione di una casa da gioco che risulterà la più costosa la mondo. L’ammontare della sua realizzazione, prevista entro il 2009, prevede infatti un esborso di oltre 3 miliardi di dollari. Ad oggi la palma del più costoso va al Wynn Las Vegas, portato a termine lo scorso anno con un esborso di 2,7 miliardi di dollari.

Quando sono trascorse due ore e mezza circa dall’avvio delle contrattazioni, questa la situazione dei principali indici della Borsa Usa: il Dow Jones sale dello 0,49% (11.266,45 punti), lo S&P 500 avanza dello 0,41% (1.278,16) e il Nasdaq è in progresso dello 0,48% (2.208,71).