Wall Street positiva, ma chiude il peggior trimestre dalla fine del 2012

1 Luglio 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Wall Street positiva, ma senza particolari entusiasmi. Il Dow Jones +0,13% a 17.619,51 punti. Il Nasdaq avanza +0,57% a 4.986,87 e lo S&P 500 sale +0,27% a 2.063,11. Tassi sui Treasuries Usa al 2,35%.

L’azionario Usa ha chiuso il secondo trimestre con la peggiore performance dalla fine del 2012, segnando di fatto la prima perdita su base trimestrale. Da segnalare che, dall’inizio dell’anno i tassi sui Treasuries a 2 e 5 anni sono ancora in ribasso, ma quelli con scadenza trentennale sono in crescita di 37 punti base.

“Alcuni investitori potrebbero pensare a questo punto che i rischi che incombono sull’Europa, altri rischi di breve termine e l’impatto di essi sugli Stati Uniti, siano già scontati”, ha commentato in un’intervista a Bloomberg Christian Gattiker, responsabile della divisione di ricerca presso Julius Baer, a Zurigo – Il mercato è stato colto di sorpresa e dunque abbiamo assistito a un sell off piuttosto forte” nelle sessioni precedenti.

Gli asset più rischiosi tornano a essere richiesti dal mercato, che però preferisce mantenere una certa calma.

In ambito macro Usa, resi noti dati relativi ai consumi e al mercato immobiliare.

Nel mese di aprile, i prezzi delle abitazioni sono saliti +1,1%, con i rialzi che hanno interessato tutte le 20 città comprese nell’indicatore Case-Shiller. Su base annua, i prezzi hanno registrato un guadagno +4,9%, lievemente inferiore rispetto al +5% su base annua del mese di marzo. “I prezzi delle case continuano a salire nel paese, ma il ritmo non sta accelerando”, ha commentato David Blitzer, presidente della commissione che stila l’indice presso S&P Dow Jones Indices.

Il rialzo più sostenuto, su base annua, ha interessato la città di Denver (+10,3%), mentre quello più contenuto è stato a Washington, dove i prezzi sono saliti di appena +1,1%.

Balzo per la fiducia dei consumatori stilata dal Conference Board, che è salita a giugno a 101,4 punti rispetto a 94,6 di maggio (dato rivisto al ribasso), attestandosi al record dal 2007.

“Nell’arco degli ultimi due mesi, i consumatori sono diventati più fiduciosi sulle condizioni attuali di business e su quelle dell’occupazione. In più, sono più ottimisti riguardo al futuro di breve termine, sebbene il sentiment relativo alle prospettive sul reddito è poco cambiato”, ha commentato Lynn Franco, direttore presso il Conference Board.[ARTICLEIMAGE]

Sul valutario, dopo le dichiarazioni di Schaeuble euro, che ieri ha ceduto fino a $1,1022, sale oltre $1,12 ma torna ad accelerare al ribasso e fa -0,50% a $1,1179. Dollaro/yen -0,24% a JPY 122,23. Euro/franco svizzero +0,40%, a CHF 1,043. Euro/sterlina -0,42% a GBP 0,7107. Euro/yen -0,40%, a JPY 137,09. Da segnalare che nei confronti del dollaro, l’euro è in rialzo +4,3% dalla fine del mese di marzo.

Tra le commodities, futures sul petrolio +1,03% a $58,93 al barile, Brent +1,69% a $63,06. Oro -0,71% a $1.170,60. Argento -0,70% a $15,59. [ARTICLEIMAGE]

(DaC-Lna)