Wall Street poco mossa, Beige Book solido senza scintille

3 Settembre 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Chiusura debole per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,07% a 17.079 punti, il Nasdaq perde lo 0,56% a 4.572 punti mentre lo S&P 500 cede lo 0,1% a 2.000 punti. Borsa di New York quindi contrastata dopo la tornata di dati macro positivi mentre le borse europee sono salite per via della possibilità di un permanente cessate il fuoco tra Russia e Ucraina.

L’economia Usa ha continuato a espandersi in maniera “moderata o modesta” con un ritmo di crescita stabile in 10 dei 12 distretti monitorati. Lo scrive la Fed nel suo ‘Beige Book’ il rapporto che farà da base alle scelte di politica monetaria della Banca centrale Usa. Il documento evidenzia che “le condizioni del mercato del lavoro e il trend delle assunzioni e i salari resta invariato” con miglioramenti in alcune aree del Paese,”l’immobiliare è stato stabile, il manifatturiero è cresciuto. Aumentate le spese per i consumi”.

L’Ucraina ha pero’ tenuto banco per gran parte della seduta. “Un’intesa reciproca è stata raggiunta in merito ai passi che porteranno a stabilire la pace – ha detto l’ufficio stampa della presidenza ucraina dopo una conversazione al telefono tra il Presidente Petro Poroshenko e il premier russo, Vladimir Putin. Tuttavia l’ufficio stampa più tardi ha ridimensionato la dichiarazione dopo che Mosca ha smentito l’accordo.

Samsung ha sfornato due telefoni a grande scherzo e un dispositivo a realtà virtuale nel corso di eventi a New York, Pechino e Berlino mentre Apple dovrebbe tirare fuori dal cilindro l’iPhone 6 la prossima settimana. Apple ha registrato una seduta negativa.

“Forse gli investitori temono che l’iPhone 6 non sia all’altezza delle attese” dice Jack Ablin, ‘chief investment officer’ per BMO Private Bank.

L’S&P 500 ha raggiunto un nuovo record intraday dopo aver chiuso sopra quota 2000 punti nella seduta di ieri. Durante gli scambi il Nasdaq e il Nasdaq 100 hanno inoltre aggiornato i record di 14 anni.

Spinti dai trasporti, gli ordini alle fabbriche di luglio sono cresciuti del 10,5%, mostrando un forte trend per il settore manifatturiero.

Ford Motor (+0,11%) ha registrato in agosto un rialzo dello 0,4% delle immatricolazioni negli Stati Uniti a 222.174 unità, dalle 221.270 dello stesso periodo dell’anno scorso, e meglio delle previsioni degli analisti, che attendevano un calo dell’1,3%.

Come si legge nel comunicato della società, si è trattato del miglior agosto in otto anni. Finora nel 2014 le immatricolazioni sono calate dello 0,2% a 1,704 milioni di unità. “I modelli Fusion ed Escape hanno registrato vendite record in agosto e il loro 2014 potrà essere l’anno migliore di sempre”, ha detto John Felice, vicedirettore generale vendite del colosso di Detroit.

Da segnalare che le vendite di auto sono salite del 2,1%, quelle di utilities del 5,2%, mentre quelle di furgoni sono scese del 4,6%. Alcuni modelli hanno messo a segno performance molto positive, come la F-Series che ha sueprato le 60.000 unità vendute. Per quanto riguarda i singoli marchi, in agosto le immatricolazioni di Ford sono cresciute dello 0,4% (da 23.078 a 214.028 unità; negli otto mesi -0,7% a 1,643 milioni di unità) e quelle di Lincoln sono scese dello 0,6% (da 8.192 a 8.146 unità; nei primi otto mesi dell’anno +13,4% a 60.531 unità).

Sul fronte valutario, euro in lieve recupero a 1,3153 dollari.
Il futures sul petrolio (WTI) segna un rialzo dell’1% a quota 93,89 dollari al barile, mentre i contratti sull’oro sono in rialzo dello 0,22% a quota 1.267 dollari l’oncia.