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WALL STREET: PETROLIO IN CALO MA INDICI IN ROSSO

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BORSA: WALL STREET GIU’ CON CITIGROUP,OK COMPAGNIE VOLO/ANSA

Wall Street procede su cali frazionali, risentendo delle trimestrali deludenti di due blue-chip di peso quali Citigroup e 3M. Su questi spunti, che supportano l’attesa di trimestrali in frenata nel secondo trimestre, il mercato si prende inoltre una prevedibile pausa dopo tre settimane di rialzi degli indici, con lo S&P 50 che ha raggiunto la scorsa settimana i massimi da quattro anni e il Nasdaq salito al top del 2005.

I cali sono comunque limitati dalle buone performance di alcune big industriali e del comparto aereo spinte dalle quotazioni in calo del greggio: Caterpillar segna un rialzo dell’1%, a 51,10 dollari e Delta Airlines balza del 2,3%, a 3,94 dollari. Citigroup si segnala maglia nera del Dow Jones con un calo del 2,3%, a 45,36 dollari.

Il colosso finanziario sconta una trimestrale che, pur segnando utili quadruplicati, risulta inferiore alle attese. Il business ha inoltre evidenziato aree di difficoltà, come nel trading del debito e derivati per il ridursi del differenziale tra tassi d’interesse a breve e lungo termine. Nel comparto finanziario cede terreno anche Bank of America, in discesa di 46 cents, a 45,52 dollari, pur riportando una trimestrale superiore alle attese ma appesantita da zone d’ombre nel settore del trading di titoli di stato e obbligazioni.

Nello S&P 500 si segnala il tonfo di Mylan Laboratories. Il gruppo farmaceutico cede il 4,6%, a 18,51 dollari, dopo la notizia della cessione del pacchetto di maggioranza detenuto dal multimiliardario Carl Icahn che lo stesso gruppo ha provveduto a ricomprare. Va giù anche un altra big del comparto medico-sanitario: Guidant, produttrice di pace-makers, cede 1,21 dollari, a 68,290 dollari, dopo aver comunicato alle strutture ospedaliere problemi di funzionamento in alcuni modelli per i quali si consiglia di pensare a una sostituzione. Ne risente anche Johnson e Johnson, che sta trattando per l’acquisto del gruppo, in calo di 4 cents, a 64,99 dollari.

Sorridono invece Maytag e Stanley Works, coinvolte in operazioni di acquisizioni: la prima sale balza del 9,6%, a 16,94 dollari, dopo la notizia che nella contesa per il suo acquisto è entrato anche il numero uno degli elettrodomestici Usa, Whirlpool, fattosi avanti con una mega-offerta di 1,35 miliardi di dollari che surclassa quelle precedenti da parte della cordata guidata dal fondo di investimenti Ripplewood e del colosso cinese Haier.

La seconda mette, che produce utensili, mette a segno un guadagno dell’8,9%, a 50,88 dollari, dopo aver comunicato di aver acquisito Facom Tools da Fimalac per 410 milioni di euro cash, pressoché raddoppiando le dimensioni del suo business europeo.

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Quando sono trascorse circa tre ore dall’avvio delle contrattazioni, questa la situazione dei principali indici della Borsa Usa: il Dow Jones cede lo 0,20% (10.619,48 punti), lo S&P 500 perde lo 0,37% (1.223,37) e il Nasdaq scivola dello 0,49% (2.146,20).