WALL STREET PESANTE, ANCORA SELL IN AVVIO

12 Novembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di sessione in forte calo per gli indici Usa. Le vendite sull’azionario sono montate in seguito al profit warning lanciato dalla catena di vendita al dettaglio specializzata nell’hi-tech Best Buy, che ha citato la forte incertezza sulla spesa dei consumatori per i prossimi mesi. In difficolta’ diversi istituti finanziari, soffre anche l’intero comparto dell’energia alternativa dopo la trimestrale di Ja Solar. Prosegue lo scivolone del greggio, a nuovi minimi di 20 mesi.

Anche oggi il calendario macroeconomico non prevede dati di particolare rilievo, di conseguenza l’attenzione continuera’ ad essere polarizzata dal comparto societario. Un certo interesse potrebbe venire dall’intervento del Segretario al Tesoro Henry Paulson che a breve fornira’ un aggiornamento sul mega piano di salvataggio da $700 miliardi.

I leader democratici hanno iniziato ad esprimere pareri favorevoli sull’utilizzo di parte dei fondi del piano per rilanciare il comparto dell’auto, messo in ginocchio dal calo delle vendite. General Motors, il cui titolo era piombato ai minimi di oltre 60 anni nella seduta di ieri, si muove in buon rialzo (+12%).

Intanto cresce il numero delle aziende in difficolta’, in attesa di aiuti governativi che possano permettere il superamento della crisi. Il Wall Street Journal riporta che American Express ha gia’ effettuato una richiesta di prestito per $3.5 miliardi al governo americano. Hypo Real Estate ha gia’ raggiunto un accordo con il governo tedesco per l’iniezione di nuovi capitali per un valore di $50 miliardi di euro.

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Proseguono i guai per gli istituti finanziari. Prudential Financial e’ stata costretta a ridurre del 50% il pagamento del dividendo trimestrale; un’altra societa’ assicurativa, Swiss Life, ha tagliato le stime sugli utili e sospeso il piano di riacquisto di azioni proprie. Tra le societa’ che hanno diffuso la trimestrale in mattinata, la catena retail Macy’s ha riportato una perdita inferiore alle attese; male invece la societa’ cinese produttrice di pannelli fotovoltaici Ja Solar il cui titolo arretra del 20%. Dopo la chiusura saranno le aziende hi-tech Applied Material e Computer Sciences a comunciare gli ultimi numeri fiscali.

Sugli altri mercati, cala il petrolio: i futures con consegna dicembre sono in ribasso di $0.83 a $58.50 al barile. I dati sulle scorte saranno diffusi nella giornata di domani a causa della festivita’ del Veterans Day in avvio di settimana. Sul valutario, l’euro e’ invariato nei confronti del dollaro a quota 1.2530. In lieve ribasso l’oro a $728.00 l’oncia (-$4.80). Avanzano i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.6790%.

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