Wall Street: nuovi record per Dow e S&P

18 Luglio 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) -Nuova seduta di rialzi per Wall Street con il Dow e lo S&P che hanno aggiornato i massimi di sempre. A trainare i rialzi e’ il comparto finanziario dopo la trimestrale superiore alle previsioni di Morgan Stanley (+4%); hanno aiutato anche gli ultimi dati macro. In chiusura, il Dow Jones cresce dello 0,5% a 15.549 punti, il Nasdaq aggiunge lo 0,03% a 3.611 punti e lo S&P 500 sale dello 0,48% a 1.689 punti.

Il petrolio prosegue in rialzo: i future con scadenza ad agosto avanzano dell’1,47% a 108,05 dollari il barile. Nel frattempo, i titoli di Stato americani mantengono i ribassi con rendimenti in aumento al 2,51% per il benchmark decennale, e al 3,61% per il bond trentennale. Sui mercati valutari, l’euro scende a 1,3111 dollari mentre il biglietto verde guadagna a 100,48 yen.

Nella sua audizione davanti alla Commissione bancaria del Senato, Ben Bernanke ha ribadito oggi che la politica monetaria rimarrà altamente accomodante, anche se la Fed dovesse iniziare a ridurre il ritmo degli acquisti di bond.

Notizie positive dall’economia. Nella settimana terminata il 13 luglio, le richieste di sussidi di disoccupazione hanno segnato un forte calo, scendendo -24.000 a 334.000 unità. Il valore è il più basso dall’inizio di maggio e segnala un ritmo più contenuto dei licenziamenti da parte delle imprese.

Sempre sul fronte macro. Nel mese di luglio, il superindice
degli Stati Uniti ha registrato una performance invariata, peggio delle attese. Gli analisti avevano previsto un incremento +0,3%.

Nello stesso mese, il Philly Fed
– l’indice che misura la performance dell’attività manifatturiera nell’area di Philadelphia ha registrato un forte balzo, volando a 19,8 punti rispetto ai 5,3 attesi dal consensus e contro i 12,5 precedenti.

Entra nel vivo la stagione delle trimestrali. Dopo la chiusura, Google ha annunciato oggi di aver aumentato nel secondo trimestre del 2013 i ricavi del 19% a $14,1 miliardi e l’utile netto del 16% a $3,2 miliardi, pari a $9,54 per azione. Gli analisti avevano atteso ricavi di $14,41 miliardi ed un utile di $10,78 per azione.

Il profitto trimestrale di IBM e’ sceso del 17% a quota $3,2 miliardi. Il gruppo dei semiconduttori ha citato le spese extra per un piano di ristrutturazione, pari a 1 miliardo. L’utile per azione pre tasse (3,91) e’ risultato invece migliore del previsto. Il fatturato e’ calato del 4,2% a $24,92 miliardi, sotto le stime.

Morgan Stanley, ultima banca in ordine di tempo tra le big del settore a riportare i conti, fa meglio delle attese con un utile per azione di 45 centesimi, che si confronta con i 42 cents previsti in media dagli analisti e i 28 centesimi dello stesso periodo dello scorso anno. Il titolo avanza di oltre il 3%. A trascinare i risultati del gruppo sono state soprattutto le attivita’ di trading, underwriting e wealth management sebbene tutte le divisioni abbiano registrato un miglioramento dei conti rispetto a un anno fa. La divisione di wealth management, in particolare, ha registrato utili operativi pre tasse per 655 milioni di dollari, in crescita da 410 milioni un anno fa mentre il margine si e’ attestato al 18,5%. In crescita anche la voce “net revenues” che nel trimestre e’ salita a 3,5 miliardi da 3,2 un anno fa. La banca ha infine reso noto di aver ricevuto autorizzazione dalla Federal Reserve di procedere a un piano di buyback da 500 milioni di dollari e di aver dichiarato u dividendo di 5 centesimi ad azione, pagabile in data 15 agosto ai titolari di azioni alla data del 31 luglio.

In ambito valutario, euro -0,11% a $1,3109. Il cambio dollaro yen si attesta a 100 (+0,43%), euro-franco svizzero +0,07% a 1,2361. Euro/yen +0,28% a JPY 131,05.

Sui mercati delle commodities, i futures sul petrolio -0,15% a 106,32 dollari al barile. Il prezzo dell’oro +0,20% a 1.280. Quanto ai Treasuries, i rendimenti decennali si attestano al 2,47%. nell’ultimo mese hanno guadagnato 28 punti base, 98 in un anno.

MORGAN STANLEY FA IL PIENO DI UTILI