Wall Street, nuovi dati deludenti spingono il Dow sotto 10000

26 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

Nuovi dati macro deludenti spingono al ribasso Wall Street, partita in territorio cautamente positivo grazie all’entusiasmo (poi esauritosi) per i sussidi di disoccupazione. A fermare la voglia di acquisti, l’indice Fed manifatturiero di Kansas City. Inutile a risollevare l’umore il miglioramento della manifattura nell’area di Chicago (il relativo indice a luglio e’ salito a 81.4 da 79.6 di giugno, dato rivisto).

Il Dow termina le contrattazioni a 9985.81, in calo dello 0.74% (-74.25 punti), il Nasdaq segna -1.07% a 2118.69 (-22.85 punti) mentre l’S&P 500 vede un -0.77% a 1047.22 (-8.11 punti).

A livello settoriale, i Buy si sono concentrati sui titoli energetici (+1%). Rialzi frazionali per industriali, banche e tlc. Calo di mezzo punto percentuale per tech e health care.

Tornando al quadro macro, le richieste settimanali sono calate piu’ delle attese. Il risultato si conferma comunque in un range (450.000-500.000) equivalente ai massimi del novembre 2009.

Da segnalare anche la fotografia del settore immobiliare. Prima sono arrivati i numeri di CoreLogic, nel secondo trimestre il 23% delle case acquistate con il mutuo ha un prezzo di mercato inferiore al valore del debito. Poi, quelli della Mortage Bankers Association, nel secondo trimestre mutui in sofferenza e pignoramenti rappresentano il 13,97% del totale dei prestiti. Infine, l’indice Fed manifatturiero di Kansas City che ha registrato, ad agosto, un crollo dell’attivita’ manifatturiera, l’indice e’ sceso da 14 punti a zero. Lo comunica il Distretto FED di Kansans City.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico i futures sul petrolio con consegna ottobre, avanzano dell’1.19% a $73.39. Il derivato con scadenza settembre dell’oro e’ calato dello 0.15% a $1239.40. Sul fronte valutario l’euro guadagna lo 0.52% a quota $1.2724. Quanto ai Treasury, il rendimento del decennale si trova al 2.4990 dal 2.4810 di ieri.