WALL STREET: NORTEL E PALM PIEGANO IL NASDAQ

28 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

Dopo mezz’ora dall’inizio delle contrattazioni, tutti gli indici si presentano col segno meno, schiacciati dai ‘profit warning’ giunti nella tarda serata di martedi’ da alcuni big del settore tecnologico, come Nortel Networks e Palm, e dal gigante dei media USA Walt Disney.

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Le notizie negative arrivate dal fronte degli utili aziendali, rischiano dunque di interrompere il ‘minirally’ di questi giorni, che ha visto il Dow Jones tornare di poco sotto la soglia dei 10.000 punti e il Nasdaq vicino a quota 2.000 punti.

“Continuiamo ad avere il solito problema – commenta l’analista di Prudential Securities, Larry Watchel – gli utili sono in flessione e le previsioni pure. Bisogna adesso capire per quanto ancora questi segnali peseranno sul mercato”.

Nella seduta di martedi, il mercato sembrava diventato immune alla sindrome da ‘profit warning’. Le notizie confortanti arrivate sulla fiducia dei consumatori avevano lasciato passare inosservati gli allarmi sugli utili giunti dal comparto dei semiconduttori.

Evidentemente, il calibro delle aziende da cui sono arrivati i segnali negativi ha convinto gli investitori che il peggio non e’ ancora finito, come sostiene Bill Meehan, senior market analyst di Cantor Fitzgerald.

“Non mi sorprende che la stagione degli utili negativi non sia ancora finita – commenta Meehan – sono rimasto veramente stupito nel vedere quanta gente sostenesse che il peggio fosse passato”.

Secondo Anthony Crescenzi, capo analista della divisione Capital Markets presso la boutique finanziaria newyorkese Miller, Tabak & Co, i segnali positivi sulla fiducia dei consumatori, arrivati martedi’ dal Conference Board, potrebbero essere stati in parte controbilanciati dalle indicazioni negative dell’ABCNEWS/Money Consumer Comfort, il cui indice ha raggiunto in marzo i livelli minimi dal giugno 1997.

Tra i principali titoli in movimento in mattinata a Wall Street:

Nel settore delle infrastrutture in fibre ottiche:

Nortel Networks (NT – Nyse), gigante delle infrastrutture di rete, ha annunciato nella tarda serata di martedi’ che il primo trimestre si chiudera’ con perdite per azioni pari a 10-12 centesimi, in netto ribasso rispetto alle precedenti previsioni di perdite per 4 centesimi per azione, gia’ riviste il 15 febbraio rispetto all’originale stima di utili pari a 16 centesimi per azione. Nortel ha anche annunciato il taglio di 5.000 dipendenti, dopo averne gia’ programmati 10.000 per meta’ del 2001. Il titolo perde oltre il 14,5%.

ADC Telecommunications (ADCT – Nasdaq) ha reso noto di attendersi nel primo trimestre perdite pari a 10-15 centesimi per azione, mentre gli analisti si attendevano utili pari a 9 centesimi per azione. La societa’ ha anche annunciato il licenziamento di 3.000-4.000 dipendenti entro la fine di ottobre. Il titolo perde quasi il 15%.

Nel settore Internet:

Yahoo (YHOO – Nasdaq) perde 6 centesimi, a quota $15,50. La banca d’affari UBS Warburg ha aumentato il suo giudizio sul titolo da ‘reduce’ a ‘hold’, ma ha confermato che la situazione operativa a breve termine del portale Internet e’ grigia. Il titolo perde oltre il 3%.

Nel settore informatico:

Palm (PALM – Nasdaq), il primo produttore mondiale di computer palmari ha anticipato nella tarda serata di martedi’ perdite nel primo trimestre pari a 8 centesimi per azione. Gli analisti di Wall Street si attendevano profitti pari a 3 centesimi per azione. Palm ha anche annunciato il taglio di circa 250 dipendenti. Il titolo perde oltre il 42,5%.

Nel settore media:

Walt Disney (DIS – Nyse), colosso multimediale dell’intrattenimento, ha preannunciato il taglio di 4.000 dipendenti, pari al 3% della sua forza lavoro. Il titolo perde oltre il 3%.

Nel settore bevande:

Coca-Cola (KO – Nyse), il primo produttore di bevande analcoliche del mondo, ha comunicato oggi di attendersi un aumento del volume di casse vendute relativo al primo trimestre pari al 4%-5%. L’aumento e’ in linea con le previsioni degli analisti, ed e’ dovuto soprattutto all’aumento delle vendite nei mercati internazionali (+6%). Il titolo guadagna quasi l’1%.