WALL STREET: NON SI FERMA L’ONDATA DI VENDITE

1 Agosto 2002, di Redazione Wall Street Italia

Non si rivela sicuramente di buon auspicio la prima seduta di agosto degli indici Usa che, tartassati da una tornata di dati macroeconomici negativi e dalle continue preoccupazioni sulla ripresa degli utili societari, continuano a cedere terreno. Ancora nessun rally, dunque, per l’azionario Usa, contrariamente a quanto pronosticato da alcuni economisti che si attendevano nel breve un nuovo maxi rimbalzo.

Oggi il presidente Bush incontrera’ a pranzo il presidente della Federal Reserve Alan Greenspan e il ministro del Tesoro Paul O’Neill per discutere dello stato dell’economia americana.

Tornando ai mercati, soffrono soprattutto le blue chip, con il Dow Jones che cede 200 punti. Sul listino dei titoli industriali e’ scattato il blocco degli ordini automatici di vendita, una misura per evitare gli eccessi di ribasso.Peggiora il Nasdaq, su cui si mette in luce il calo del titolo del colosso infrastrutture Internet Cisco Systems (CSCO – Nasdaq), penalizzato da alcune voci di mercato.

Da precisare come quello appena trascorso e’ stato il peggior luglio della storia del Nasdaq. Il tabellone elettronico ha perso il 10% nel mese passato. L’S&P 500 ha ceduto a luglio il 7,9%, il peggior calo dell’indice in mezzo secolo.

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I TEMI DELLA SEDUTA

A far capitolare le borse americane sono stati soprattutto gli indicatori al di sotto delle stime relativi all’ISM manifatturiero di luglio , alle spese per costruzioni di giugno e ai sussidi di disoccupazione settimanali.

In particolare l’ISM manifatturiero, un indicatore particolarmente osservato dai mercati, ha deluso le stime attestandosi a quota 50,5 contro i 55 attesi. Il dato si e’ cosi’ posizionato appena al di sopra dei i 50 punti, linea di demarcazione tra le fasi di contrazione e di espansione dell’attivita’ manifatturiera.

E’ proprio l’ultima carrellata di indicatori macroeconomici negativi a preoccupare gli investitori. Proprio nella giornata di ieri infatti era stato il dato sul Pil, a riportare il segno meno sugli indici. Nel secondo trimestre del 2002 infatti l’economia Usa ha registrato una crescita dell’1,1%, contro le stime del 2,1% degli analisti. E c’e’ chi ora sottolinea come verso la fine dell’anno potrebbe riaffacciarsi lo spettro della recessione, soprattutto dopo la revisione al ribasso del Pil del primo trimestre dal +6,1% al +5%.

L’ arresto di due alti dirigenti di WorldCom (WCOEQ – Nasdaq), l’operatore telefonico a lunga distanza accusato di aver messo in atto la piu’ grave frode contabile nella storia degli Usa, ha alimentato i timori sui continui scandali contabili e sulla veridicita’ e sulla trasparenza della corporate governance americana.

Pesa sui mercati il forte calo del titolo software Adobe (ADBE – Nasdaq), che ha registrato nel secondo trimestre utili peggiori delle stime, lanciando un allarme sugli utili. Immediata e’ stata la reazione delle banche d’affari. Il titolo e’ stato bastonato da Credit Suisse First Boston, che ha tagliato le stime sui profitti e il target sul prezzo da $40 a $28. UBS Warburg ha ridotto il giudizio sul titolo da ‘strong buy’ a ‘buy’. Sotto i riflettori anche il gigante media e Internet AOL Time Warner (AOL – Nyse), che ha confermato le preoccupazioni sugli scandali contabili.

SETTORI

SOFTWARE (GSO ).

Il forte calo di Adobe Systems (ADBE – Nasdaq) mette sotto pressione il comparto. Il titolo, dopo l’allarme lanciato dal gruppo, tocca il minimo degli ultimi tre anni. Occhi puntati sulla performance positiva di Siebel Systems (SEBL – Nasdaq), che ha avviato una nuova operazione di buyback. In ribasso la societa’ di software
In calo il colosso delle infrastrutture per tlc Qualcomm (QCOM – Nasdaq), bacchettato dalla banca d’affari Credit Suisse First Boston). Il settore assiste tuttavia al braccio di ferro tra ribassisti e rialzisti, dopo che la banca d’affari Bernstein ha premiato Veritas Software (VRTS – Nasdaq).

FINANZIARI (DJ_FIN )

In perdita il colosso delle carte di credito e blue chip del Dow Jones American Express (AXP – Nyse), dopo che la banca d’affari Merrill Lynch ha tagliato il giudizio da ‘strong buy’ a ‘buy’. Male J.P. Morgan (JPM – Nyse) e Citigroup (C – Nyse).

INTERNET (DOT )

Sotto i riflettori il gigante media e Internet AOL Time Warner (AOL – Nyse), che ha confermato le preoccupazioni sugli scandali contabili. In calo Yahoo! (YHOO – Nasdaq) e eBay (EBAY – Nasdaq)

PETROLIFERO (XOI )

La debolezza del settore e’ alimentata dagli utili sconfortanti comunicati in mattinata dal colosso Exxon Mobil (XOM – Nyse). In rosso Royasl Dutch Petroleum (RD – Nyse).

SEMICONDUTTORI (SOX).

Il settore guadagna grazie ai rialzi di Atmel (ATML – Nasdaq), premiata da Merrill Lynch. La banca d’affari ha dichiarato ai clienti che il titolo e’ uno dei pochi del settore ad essere sottovalutato. Bene Altera (ALTR – Nasdaq) e Xilinx (XLNX – Nasdaq).

DA SEGNALARE

Si mette in luce il forte rialzo della societa’ Williams (WMB – Nyse), che vendera’ obbligazioni a Berkshire Hathaway, la societa’ del guru Warren Buffett e ad un consorzio di banche guidato da Citigroup.

La banca d’affari Goldman Sachs continua a raccomandare l’acquisto del titolo del colosso industriale e blue chip del Dow Jones General Electric (GE – Nyse) , sul quale ha posto un price target a $50 per i prossimi 12 mesi. Ma il consiglio non fa presa sugli investitori.

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