WALL STREET NON RIESCE A RISOLLEVARSI

9 Maggio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Pur riducendo le perdite rispetto alla mattinata, il Nasdaq Composite rimane in rosso, mentre l’indice Dow Jones oscilla indeciso attorno la soglia di parita’, mostrando ancora una tendenza negativa.

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Mentre le blue chip sembrano beneficiare delle performance di General Electric (GE – Nyse), il settore high tech rimane sotto la morsa del colosso Cisco Systems (CSCO – Nasdaq) che nella serata di martedi’ ha presentato risultati di bilancio trimestrale in calo sull’anno.

A mettere in guardia gli investitori sono stati pero’ i commenti negativi di John Chambers, amministratore delegato del leader mondiale di infrastrutture per le telecomunicazioni.

Pur mantenendo invariate le stime sul secondo trimestre dell’anno, il quarto fiscale, Chambers ha fatto sapere che non sara’ una sorpresa se il prossimo esercizio si attestera’ al di sotto delle aspettative correnti, ossia un calo delle vendite fino al 10% rispetto ai primi tre mesi del 2001.

“Siamo dentro un fosso ben piu’ profondo di quanto ci aspettassimo – ha detto Chambers – e crediamo che cio’ sia dovuto a problematiche legate ad aspetti macroeconomici e agli investimenti”.

Le performance di Cisco sembrano influire su tutti i titoli tecnologici, su cui si fa sentire anche il peso del comparto semiconduttori dopo il ‘profit warning’ di National Semiconductor (NSM – Nyse) e le voci che circolano su Intel (INTC – Nasdaq). Per avere maggiori informazioni su Intel e gli altri rumor di oggi vai alla sezione RUMORS

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“Il modo migliore in cui il mercato si costruisce un fondo e’ attraverso una serie di sedute di ribassi e successive riprese verso la fine della giornata borsistica – commenta Robert Dickey, technical strategist presso Dain Rauscher – Questo e’ un segnale che gli investitori non vogliono perdere alcuna possibilita’ di guadagno e ritornano a comprare sui ribassi”.

Dickey sostiene che gli analisti tecnici sperano che questa strategia continui nelle prossime settimane, prima che il mercato provi nuovamente a sfondare al rialzo le resistenze.

“Psicologicamente sarebbe preferibile che il mercato si stabilizzi prima di tentare un trend di rialzo dopo il meeting della Federal Reserve del 15 maggio – conclude l’analista – per ora e’ bene attendere ed essere grati se il mercato oscilla ai livelli attuali”.