WALL STREET NON ACCENNA A RISALIRE LA CHINA

13 Giugno 2002, di Redazione Wall Street Italia

Giornata “no” per i mercati Usa, depressi dai dati negativi sulle vendite al dettaglio e i prezzi alla produzione di maggio, che aumentano i timori sulla ripresa degli utili delle aziende.

Pesano poi alcune sconfortanti notizie societarie, tra cui l’allarme sulle vendite lanciato dalla societa’ di infrastrutture per tlc Lucent Tech (LU – Nyse) e i dubbi sugli utili sollevati dal n.1 dei broker Charles Schwab (SCH – Nyse).

Il Dow perde quasi 100 punti, e si muove poco sopra quota 9.500; il Nasdaq e’ leggermente al di sotto della soglia psicologica dei 1.500 punti.

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A livello settoriale:

– Negative le tlc in generale (indici di riferimento XTC, DJ_TLS e YLS), affossate dal warning lanciato dalla societa’ di infrastrutture per tlc Lucent Tech (LU – Nyse) sulle vendite del terzo trimestre fiscale e dalle note negative di J.P. Morgan e Jefferies & Co sull’operatore wireless Sprint PCS (PCS – Nyse).

– Nell’occhio del ciclone il settore biotech (BTK), su cui pesano le nuove notizie su ImClone Systems (IMCL – Nasdaq), il cui ex amministratore delegato, Samuel Waksal, e’ stato arrestato mercoledi’ per insider trading. Anche il Congresso Usa indaga sull’azienda.

– In forte calo anche i farmaceutici (DRG). Bristol-Myers Squibb (BMY – Nyse), partner di ImClone nello sviluppo del farmaco anticancro Erbitux, ha chiesto alla banca d’affari Goldman Sachs (GS – Nyse) di esplorare una serie di alternative tese a risollevare le sorti del gruppo. Tra le possibilita’, la vendita dell’intera societa’, una fusione alla pari e l’acquisizione di una societa’ piu’ piccola ma promettente. Sull’onda della notizia, il titolo BMY perde oltre il 10%.

– Sotto pressione i finanziari (DJ_FIN). Il colosso del brokeraggio Charles Schwab (SCH – Nyse) ha annunciato che i risultati del secondo trimestre potrebbero risentire del brusco calo delle negoziazioni da parte dei clienti. Merrill Lynch ha tagliato le stime sugli utili 2002 e 2003 del gigante finanziario American Express (AXP – Nyse).

– Deboli i titoli media. Nonostante la banca d’affari Thomas Weisel Partners abbia alzato il rating sul settore da ‘market weight’ a ‘overweight’ e Salomon Smith Barney abbia emesso una nota positiva su Walt Disney (DIS – Nyse), sui titoli pesano le accuse di pratiche monopolistiche di alcuni colossi del settore.

Da segnalare inoltre:

– La Securities and Exchange Commission (SEC, la Consob americana) ha dato il via libera all’Ipo della divisione CIT della conglomerata Tyco International (TYC – Nyse). Immediata la reazione delle banche d’affari, che hanno alzato il rating sul titolo. Il titolo TYC e’ quello che guadagna di piu’ al NYSE, con volumi molti elevati.

– La giuria del processo contro la societa’ di revisione contabile Arthur Andersen, accusata di aver ostacolato la giustizia Usa nel tracollo dell’ex colosso energetico Enron (ENRNQ – Nasdaq Pink Sheet), non e’ riuscita a raggiungere un verdetto unanime.

– Sia SG Cowen che UBS Warburg hanno emesso note positive sul colosso informatico IBM (IBM – Nyse), dichiarandosi fiduciose nella ripresa dei profitti societari.

Sul fronte macroeconomico:

– Nel mese di maggio, le vendite al dettaglio Usa hanno registrato un calo dello 0,9%, il ribasso maggiore dal novembre 2001. L’indicatore si e’ rivelato peggiore delle stime di mercato.

– Sempre a maggio, l’indice dei prezzi alla produzione ha registrato una flessione dello 0,4%, il calo maggiore degli ultimi sei mesi. Di norma la flessione dei prezzi alla produzione e’ accolta positivamente dai mercati Usa, dal momento che il calo dell’indicatore indica che le pressioni inflazionistiche sono contenute e che non c’e’ fretta di alzare i tassi. Tuttavia, il forte calo dei prezzi combinato alla forte flessione delle vendite al dettaglio indica che i profitti societari continuano a languire.

– Deludente anche il dato sulle nuove richieste per i sussidi di disoccupazione settimanali, che sono aumentate, seppure meno delle stime.

– Secondo Anthony Santomero, Presidente della Fed di Philadelphia, “la ripresa dell’economia Usa e’ in atto, ma c’e’ ancora strada da fare”.

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