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WALL STREET NEGATIVA, PESANO MERRILL E CISCO

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Wall Street apre negativa sulla scia del pesante ‘profit warning’ emesso da Merrill Lynch (MER – Nyse), la nota negativa di Lehman Brothers su Cisco Systems (CSCO – Nasdaq), e il ridimensionamento del settore high tech da parte di Goldman Sachs.

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La banca d’affari Lehman Brothers ha tagliato le stime di Cisco per il quarto trimestre fiscale da 3 a 2 centesimi di utili per azione.

Ridotte anche le previsioni per l’anno 2002. Secondo Lehman l’anno prossimo Cisco dovrebbe registrare utili per azione tra i 20 e i 34 centesimi per azione.

La causa risiederebbe nella mancata rispresa della domanda delle infrastrutture per telecomunicazioni.

Merrill Lynch (MER – Nyse), la prima banca d’affari del mondo, ha annunciato questa mattina che gli utili relativi al secondo trimestre dell’anno saranno “significativamente” inferiori alle stime di mercato a causa delle negative condizioni del mercato.

Il colosso di Wall Street prevede ora di terminare il trimestre aprile-giugno con un utile tra 52 e 57 centesimi per azione, ben al di sotto degli 82 centesimi per azione attesi dagli analisti (consensus First Call/Thomson Financial).

In calo anche il fatturato, previsto ora in flessione del 15% rispetto ai $6,4 miliardi registrati nei primi tre mesi del 2001. Il mercato si attendeva un fatturato in calo di solo il 6,1% sul trimestre precedente.

Da segnalare anche Applied Micro Circuits (AMCC – Nasdaq), produttore di chip per reti a fibre ottiche, che prevede per il primo trimestre una perdita di 4-6 centesimi ad azione contro le aspettative di pareggio degli analisti.

Sul fronte congiuntuale a poco e’ servito il dato sugli ordini dei beni durevoli negli Stati Uniti, saliti in maggio del 2,9%.

Un sondaggio condotto dalla rete televisiva CNBC insieme all’agenzia di stampa Dow Jones rivela che gli analisti a Wall Street si attendevano un rialzo contenuto allo 0,5%.

Gli ordini di beni durevoli hanno registrato un incremento in quasi tutti i settori, tra cui un aumento del 3,4% nei trasporti.

Per finire, i funzionari dell’antitrust europea hanno dato il proprio sostegno alle condizioni imposte dal commissario alla Concorrenza, Mario Monti, relative alla fusione tra General Electric(GE – Nyse) e Honeywell International(HON – Nyse), ma hanno sollecitato l’ Unione europea a riprendere le trattative con GE.

Gran Bretagna, Francia, Italia e Germania spingono affinche’ la UE e il colosso industriale riprendano statunitense le trattative per l’approvazione alla fusione da $43 miliardi.