WALL STREET: NASDAQ VICINO A QUOTA 1.500

24 Settembre 2001, di Redazione Wall Street Italia

Nelle battute del primo pomeriggio gli indici restano stabilmente in territorio positivo, mentre non si placa l’ondata di acquisti.

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La possibilita’ di imminenti azioni militari da parte degli USA non mina la fiducia del mercato, che preferisce andare a caccia degli affari dopo il crollo della scorsa settimana. Permane il blocco automatico degli ordini di acquisto sul Dow Jones per limitare gli eccessi di rialzo.

Gli investitori restano indifferenti anche agli allarmi utili lanciati da alcune societa’, come Jds Uniphase (JDSU – Nasdaq) e Federated Department Stores (FD – Nyse).

JDS sale del 15% dopo aver annunciato che gli utili del primo trimestre saranno inferiori alle attese e si attesteranno a $325 milioni, mentre gli analisti di Wall Street (consensus Thomson Financial/First Call) si attendevano un risultato pari a $357,4 milioni.

Jozef Straus, amministratore delegato del gruppo, ha tuttavia dichiarato che “si cominciano a vedere segni di stabilizzazione, nonostante il rallentamento economico”.

JDS ha inoltre dichiarato di aver ridotto la forza lavoro del 52% dall’inizio dell’anno, contando 14.000 dipendenti rispetto ai precedenti 29.000. Si tratta di una ristrutturazione compiuta in anticipo rispetto al previsto.

In forte rialzo il settore trasporto aereo , dopo il pacchetto di aiuti da $15 miliardi approvato dal Congresso e firmato dal presidente Bush nel fine settimana.

Tra i titoli che hanno beneficiato maggiormente degli aiuti del governo figurano USAir (U – Nyse), America West (AWA – Nyse) e Northwest (NWAC – Nasdaq).

In forte rialzo anche AMR (AMR – Nyse), capogruppo di American Airlines, UAL Corp (UAL – Nyse), che controlla United Airlines e Delta Air Lines (DAL – Nyse).

Il rimbalzo della seduta odierna si spiega anche con una correzione tecnica. “Abbiamo visto troppe vendite nei giorni scorsi”, ha dichiarato Art Hogan, chief market strategist di Jefferies & Co., aggiungendo che “questo e’ esattamente quello che ci si aspettava di vedere”.

“Non mi aspetto un guadagno di 300 o 400 punti ogni giorno, ma ritengo che raggiungeremo un livello di supporto”, ha aggiunto Hogan.

Nonostante i “profit warning” nell’imminente stagione degli utili, il mercato sembra trovare fiducia nelle incoraggianti parole della strategist della banca d’affari Goldman Sachs, Abby Cohen, che consiglia di investire in azioni e alza la soglia dal 70% al 75%, tagliando di 5% l’investimento obbligazionario.

Cohen ritiene che la sottovalutazione, le iniziative del governo, il riacquisto delle azioni da parte delle aziende, la liquidita’ non impiegata e la fiducia inniettata dagli interventi delle istituzioni bancarie siano tutti elementi che aiuteranno il mercato azionario.

L’analista di Goldman Sachs ha infine dichiarato di prevedere una crescita del valore del listino S&P 500 di 29%-45% rispetto alla chiusura di venerdi’ scorso (965.80), piazzandosi a 1.250-1.400 punti.

Sul fronte macroeconomico, il superindice degli Stati Uniti ha registrato un calo dello 0,3% in agosto dopo quattro mesi consecutivi di crescita; lo ha comunicato questa mattina il Conference Board, una societa’ di ricerca di New York.

Il dato, che si porta a quota 109.6, delude il mercato che si aspettava un ribasso dello 0,1%, come da un sondaggio dell’agenzia stampa Dow Jones sugli economisti.

In luglio, il superindice era cresciuto dello 0,3% a quota 109,9.