WALL STREET: NASDAQ SEMPRE PIU’ GIU’, SFIORA -5%

12 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

Alla soglia di meta’ giornata di contrattazioni sulle borse USA sul Nyse prosegue il blocco automatico degli ordini di vendita, mentre il Nasdaq non frena la sua corsa e si avvicina ad una perdita di 5 punti percentuali.

Sulla sfiducia generale provocata dal crollo del Nasdaq di giovedi’ e venerdi’ scorso (-8%) e’ calata come una scure l’ennesima raffica di cattive notizie arrivata dal settore high-tech.

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A guidare i ribassi ancora una volta i titoli tecnologici, dopo il “profit warning’ e i licenziamenti annunciati in mattinata rispettivamente dal gigante dei telefoni Ericsson e dal primo produttore mondiale di infrastrutture per telecomunicazioni, Cisco Systems.

Non a caso due dei settori che guidano i ribassi sul Nasdaq sono quello high-tech e quello delle infrastrutture di rete.

Secondo Barry Hyman, capo analista di mercato per Weatherly Securities, “uno dei problemi e’ che non abbiamo ancora visto un fondo consistente”.

In assenza di sicurezze gli investitori preferiscono liberarsi di titoli tecnologici ormai roventi, evitando pero’ anche i settori rifugio come tabacco, farmaceutico e petrolifero, su cui invece avevano puntato al termine della settimana scorsa.

Cosi’ i ribassi stanno coinvolgendo quasi tutti i settori, un fatto molto difficile da verificarsi e che ha colto di sorpresa molti analisti. Altri invece vedono il ribasso generalizzato come parte del processo di eliminazione dei valori in eccesso dai mercati.

Secondo Brett Gallagher, chief investment officer per Julius Baer Investments, quota 1800 e’ un livello ragionevole di mantenimento per il Nasdaq.
“Abbiamo bisogno di un altro 20% di declino per raggiungere un valore di mercato secondo noi equo”.

Gallagher aggiunge che “ci aspettavamo che il sentimento del mercato si deteriorasse e diventasse negativo. Molti altri analisti invece hanno continuato a rimanere ottimisti, cosicche’ non si avuta quella sorta di disperazione che concide con una caduta del mercato”.

Di fronte ad un simile scenario le poche speranze degli investitori sono rivolte ad un taglio dei tassi d’interesse da parte della Fed in anticipo rispetto alla data prevista del 20 marzo.

Molti operatori a questo riguardo attendono con ansia il dato sulle vendite al dettaglio in Febbraio, che verra’ reso noto martedi’ mattina dal Dipartimento del Commercio.

Un dato estremamente negativo potrebbe indurre la Federal Reserve Bank ad una riduzione d’uurgenza dei tassi.

Sui listini in generale stanno mostrando una tendenza al rialzo il settore oro, automobilistico,telefonico, assicurativo, bevande, prodotti per la casa, assistenza medica.

In calo invece il settore infrastrutture per comunicazioni, finanziario, intrattenimento, semiconduttori, software, sistemi informatici.

Tra i principali titoli in movimento quest’oggi a Wall Street:

Nel settore delle telefonia cellulare:

Il colosso svedese Ericsson (ERICY – Nasdaq) ha annunciato questa mattina di non riuscire a raggiungere le stime relative ai dati di bilancio per il primo trimestre dell’anno. La societa’ prevede infatti di chiudere i primi tre mesi del 2001 con vendite inferiori a quanto precedentemente comunicato. Inizialmente la societa’ aveva previsto una crescita delle vendite del 15%. Le perdite per il trimestre sono previste tra 4 miliardi e 5 miliardi di corone svedesi. Il titolo Ericsson e’ in ribasso del 21%.
(Vedi Ericsson lancia ‘profit warning’ su 1° trim.)

Nel settore informatico:

eBay (EBAY – Nasdaq) ha annunciato di un’alleanza strategica con Microsoft (MSFT – Nasdaq) per espandere la propria presenza a livello internazionale. Come parte dell’accordo, la casa d’aste online supportera’ le tecnologie ‘dot-net’ di Microsoft, che a sua volta integrera’ le operazioni di eBay all’interno di molti dei suoi siti Web. Il titolo eBay perde quasi il 4,5%, mentre il titolo Microsoft e’ in ribasso del 6,5%.

Nel settore delle infrastrutture per le telecomunicazioni:

Il titolo Cisco (CSCO – Nasdaq) e’ in ribasso di quasi il 9,5%, dopo che nella tarda serata di venerdi’ la societa’ ha confermato il licenziamento di circa 8.000 dipendenti (il 17% della forza lavoro) entro luglio.

Nel settore dei personal computer

International Business Machines Corp (IBM – Nyse) ha siglato un accordo con Sony (SNE – Nyse) per produrre i microprocessori destinati alla prossima generazione di prodotti elettronici delle casa giapponese. Il titolo IBM perde circa il 3% mentre il titolo Sony perde oltre il 3,5%.

Nel settore dei semiconduttori:

Intel (INTC – Nasdaq) perde il 3,5%. Il titolo aveva chiuso la seduta di venerdi’ con una flessione di oltre il 12%, dopo che il primo produttore di chip del mondo aveva rivisto in negativo le stime sugli utili per il primo trimestre e annunciato il prossimo taglio di 5.000 posti di lavoro.

Il Silicon Storage (SSTI – Nasdaq) perde oltre il 15,5%, dopo che la societa’ ha ridotto le stime sugli utili. Silicon Storage prevede di chiudere il trimestre con un utile per azione compreso tra i 5 e i 10 centesimi per azione, ben al di sotto dei 27 centesimi stimati dagli analisti di Wall Street.

Nel settore del commercio elettronico:

Il titolo Amazon.com (AMZN – Nasdaq) e’ in ribasso di oltre il 13%, nonostante la societa’ abbia smentito di avere problemi ai vertici e ha dichiarato di non avere problemi di cassa.

Nel settore assicurativo:

La societa’ britannica Prudential ha annunciato il matrimonio con la statunitense American General (AGC), valutata complessivamente $26,5 miliardi. Con l’operazione Prdudential intende diventare leader nei servizi finanziari negli USA, in Gran Bretagna e Asia. Il titolo American General e’ in rialzo del 4,5%.
(Vedi Assicurazioni: matrimonio anglo-americano)