WALL STREET: NASDAQ CHIUDE SOPRA I 2.200 PUNTI

6 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

Chiusura col segno piu’ per le borse USA, che festeggiano con il secondo rialzo consecutivo il settantacinquesimo compleanno del presidente della Federal Reserve, Alan Greenspan.

Protagonista della giornata e’ stato il Nasdaq che, in rialzo di circa di circa il 3%, si e’ riportato sopra la soglia dei 2.200 punti.

Guadagni piu’ contenuti per il Dow Jones, che perde qualche punto nel finale, ma che conclude comunque positivamente sulla scia delle blue chip piu’ legate al settore high tech, come Hewlett-Packard, Intel, IBM e Microsoft.

Il Nasdaq ha chiuso a 2.204,41 (+2,87%), il Dow Jones ha chiuso a 10.591,22 (-0,27%), l’ S&P 500 a 1.253,80 (+1,00%) e il Russell 2000 a 481,13 (+1,12%).

Il tabellone elettronico, dopo essere precipitato in febbraio ai livelli del dicembre 1998, si lascia alle spalle la sindrome da ‘profit warning’ e ‘downgrade’ e chiude in rialzo nonostante la giornata non abbia offerto particolari notizie positive.

I pochi spunti arrivati in una seduta monocorde sono stati di segno negativo, ma il Nasdaq ha preferito ignorarli. Cosi’ si e’ spenta subito l’eco del ‘profit warning’ piovuto in mattinata su Yahoo!, uno dei ‘big’ del settore Internet, il cui titolo ha chiuso in rialzo.

Un copione gia’ visto nella giornata di lunedi’, quando il mercato ha ignorato i ‘profit warning’ giunti da alcune aziende del settore dei semiconduttori, comparto che invecec e’ risultato essere tra i piu’ premiati a Wall Street.

“Molta gente ritiene che ormai il fondo sia stato toccato – commenta Francis Gannon, money manager di SunAmerica Asset Management Corp. – stiamo assistendo ad un inversione di tendenza”.

Un’opinione condivisa da Art Hogan, capo degli analisti di Jefferies & Co. “Ci siamo lasciati alle spalle le cattive notizie – commenta Hogan – gli investitori hanno cominciato a pensare che i prezzi delle azioni scontino gia’ tutto cio’ che di negativo c’e’ stato”.

A sostenre il Nasdaq non sono solo i prezzi d’occasione di molti titoli del settore high tech. Sull’accelerazione di inzio settimana pesano anche altri elementi, come ha sottolineato lunedi’ il chief investment strategist di Merrill Lynch, David Bowers.

“Le notizie negative sul fronte aziendale sono ormai venute allo scoperto – ha detto Bowers – la massa monetaria rimane discreta, il livello di liquidita’ e’ ancora elevato e la Fed ha un atteggiamento di politica monetaria espansivo”.

Bowers ha pero’ avvertito gli investitori: la ripresa delle borse USA e’ condizionata dal fatto che l’inflazione rimanga bassa e che la produttivita’ non rallenti ulteriormente.

Il peggio, quindi, potrebbe essere passato.

“Pensiamo che il danno sia gia’ stato fatto e che siamo molto piu’ vicini al fondo che alla cima” commenta Andrew Engel di Leuthold, il cui consiglio e’ di iniziare ad accumulare posizioni, piuttosto che di vendere.

Nel giorno del compleanno del presidente della Fed, Alan Greenspan, il mercato non ha prestato particolare interesse al fronte macroeconomico.

Questa mattina il dipartimento del Lavoro USA ha diffuso la revisione del dato sulla produttivita’ negli Stati Uniti relativa al quarto trimestre del 2000. Nel periodo ottobre-dicembre la produttivita’ USA e’ cresciuta del 2,2%, contro una stima precedente del 2,4%.

Gli ordini alle fabbriche negli Stati Uniti sono invece diminuiti del 3,8% in gennaio. Una variazione di poco superiore al calo del 3,3% atteso dagli analisti di Wall Street.

Il dato era stato ampiamente anticipato e gli investitori attendono ora il dato sulla disoccupazione in febbraio, che verra’ diffuso nella mattina di venerdi’.

Sui listini in generale hanno mostrato una tendenza al rialzo il settore infrastrutture per le telecomunicazioni, chip, servizi telefonici, software, brokeraggio, pc.

In calo invece il settore bevande, tabacco, alimentare, ristorazione, alluminio, farmaceutico.

Tra i titoli che oggi hanno strappato rialzi d’eccezione sulle borse americane:

1. Drug Emporium Inc. (DEMPG – Nasdaq) + 39,36%;
2 CareCentric, Inc. (CURA – Nasdaq) +34,82%;
3. Aerovox (ARVX – Nasdaq) +27,27%;
4. Stratus Service Group, Inc. (SERV – Nasdaq) + 27,17%;

5. Featherlite, Inc. (FTHR – Nasdaq) + 25,00%.

I ribassi si sono invece particolarmente accaniti contro:

1) Centaur Min & Explor (CTRL – Nasdaq) – -84,91%; 2
2) vignette Corp (VIGN – Nasdaq) – -33,94%;
3) Intelli-Check (IDN – Amex) – -30,68%;
4) Ulticom (ULCM – Nasdaq) – -29,07%;
5) Descartes Systems (DSGX – Nasdaq) – -27,60%

Tra i principali titoli in movimento in giornata a Wall Street:

Nel settore grande distribuzione:

Staples (SPLS – Nasdaq), il secondo venditore al dettaglio di materiali per ufficio degli USA, ha chiuso il quarto trimestre con utili pari a 21 centesimi per azione, 5 centesimi meno dello stesso periodo dell’anno prima ma un centesimo superiore alle attese. La societa’ ha anche annunciato per il primo trimestre utili per azione pari a 9 centesimi, un centesimo superiore alle previsioni degli analisti. Il fattturato del quarto trimestre e’ stato di $3,1 miliardi, in aumento rispetto ai $2,6 miliardi dello stesso periodo di un anno prima. Il titolo ha guadagnato oltre l’8%.

Nel settore Internet:

Goldman Sachs & Co. ha rivisto in negativo le proprie valutazioni su Yahoo! Inc. (YHOO – Nasdaq) portandone il rating da “Recommended List” a “Market Outperform”. Michael K. Parekh, l’analista che ha operato il downgrade, sostiene che il piu’ grande portale al mondo possa risentire della ridotta visibilita’ per quanto riguarda le nuove iniziative e l’insuccesso di alcune operazioni di marketing. Il titolo ha guadagnato quasi l’1,5% .
(Vedi Internet: Goldman abbassa stime per Yahoo)

Amazon.com (AMZN – Nasdaq), il piu’ grande venditore online del mondo, ha perso quasi l’8% dopo che il Wall Street Journal ha riportato come improbabile un accordo con il gigante della grande distribuzioneWal-Mart (WMT – Nyse), dato invece per imminente lunedi’ dal Sunday Times. Il titolo Wal-Mart ha guadagnato quasi l’1,75%.

Nel settore finanziario:

Salomon Smith Barney ha ridotto le proprie aspettative sui dati di bilancio relativi al primo trimestre per le banche d’affari Goldman Sachs & Co. (GS – Nyse), Lehman Brothers Holdings (LEH – Nyse) e Merrill Lynch & Co. (MER – Nyse). Nonostante questo il titolo Goldman Sachs ha guadagnato oltre il 3%, il titolo Lehman Bros ha guadagnato quasi l’1,5%, mentre il titolo Merrill Lynch ha guadagnato quasi lo 0,75%.
(Vedi Salomon boccia Goldman, Lehman e Merrill)

UBS Ag (UBS – Nyse) ha in programma di aumentare l’organico di UBS Warburg, il braccio americano del colosso finanziario svizzero, del 23% entro la fine dell’anno con l’intento di milgliorare la propria competitivita’ a Wall Street. Il titolo UBS Ag ha guadagnato quasi il 2%.
(Vedi Banche: UBS Warburg punta sulle assunzioni)

Nel settore ristorazione:

McDonald’s (MCD – Nyse), il gigante del fast food USA, ha visto le proprie stime sugli utili per azione del primo trimestre ridotte dalla banca d’affari Lehman Brothers. Lehman Bros ha indicato numerosi elementi negativi nei fondamentali della societa’, tra cui la debolezza sui mercati europei. Il titolo ha guadagnto quasi l’1%.

Nel settore infrastrutture di rete:

Banc of America ha abbassato il suo giudizio su Cisco (CSCO – Nasdaq) da “strong buy” a “buy”, rilevando una minore fiducia nel recupero di numerosi settori chiave della societa’ e nel miglioramento dei trend macroeconomici. Nonostante cio’ il titolo ha guadagnato quasi il 5%.

Nel settore informatico:

IBM (IBM – Nyse) si prepara ad annunciare la creazione di una divisione di consulenza scientifica per trarre vantaggio dalle forti spese in Information Technology nel settore biotech e farmaceutico. Il progetto del colosso informatico nasce sulle prospettive che l’industria biotecnologica spendera’ $6,5 miliardi all’anno fino al 2004 in tecnologia. Il titolo ha guadagnato quasi il 2%.

Nel settore bancario:

Il Wall Street Journal di oggi fa sapere che Citigroup (C – Nyse) sta pianificando di ridurre i costi di $2 miliardi entro il prossimo anno. Sempre oggi e’ stata aperta una causa dalla Federal Trade Commission (l’antitrust USA) contro il colosso bancario, accusato di non aver soddisfatto i propri clienti per quanto riguarda i prestiti sulla casa e le linee di credito per le assicurazioni sulla vita. La societa’ rischia di dover riconoscere risarcimenti per almeno $500 milioni. Il titolo ha guadagnato oltre lo 0,5%.